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Le responsabilità dell’Amministrazione Comunale: cantieri sul lungomare di Rimini Nord, incompatibili con la stagione balneare.
 
 

 27.6.2020

Quest’estate, la stagione balneare a Rimini nord, è compromessa non solo dal “Corona Virus”, ma anche dai quattro “cantieri” per la riqualificazione dei Lungomari di Rivabella, Viserba, Viserbella, Torre Pedrera, avviati in ritardo dall’Amministrazione Comunale il 23 Gennaio scorso.   

La “fine lavori” era prevista a fine giugno 2020, per i tratti di Via Polazzi-Via Roma a Viserba, Via Tolemaide-Via Tolmetta a Torre Pedrera, Via Adige-Via Astico a Rivabella, con la conclusione di tutti gli interventi entro novembre 2020.

Anche l’ampliamento dell’asse viario Mazzini, Caprara, Serpieri e Domeniconi, adiacente la Ferrovia, doveva concludersi entro l’inizio dell’estate Giugno 2020.

Lo stato attuale dei lavori, nonostante 5 mesi di meteo favorevole, smentisce le previsioni della Amministrazione Comunale, evidenziando tempi di esecuzione delle opere che rendono impraticabili i singoli tratti di lungomare nel centro di Viserba, Torre Pedrera, Rivabella.

1)    I marciapiedi, per oltre la metà della lunghezza e superficie non sono ancora stati pavimentati;

2)    I lampioni dell’illuminazione non sono stati installati;

3)    Gli alberi e il verde delle aiuole non sono stati piantumati;

4)     Il cantiere di Viale Roma a Viserba per il rifacimento della sede stradale, atteso da 20 anni, è stato avviato a fine Giugno;

5)    L’ampliamento dell’asse viario adiacente alla Ferrovia è da completare su Via Mazzini, proprio nel tratto a monte di Viserba;

6)    Il cantiere sul Lungomare di Torre Pedrera, la notte è avvolto nel buio, con pericoli per la sicurezza;

7)    I cantieri, in particolare quello nel centro di Viserba, rendono inaccessibili i lungomari, non solo con le transenne, anche con l’impatto di polveri, rumori, causando una situazione caotica, poco rispettosa delle attività circostanti (alberghi, negozi, pubblici esercizi) che protestano, la conseguenza è che i pochi turisti fuggono.

Dubitiamo che tutto sia ultimato fra due settimane, a metà luglio, come ha risposto l’Ass.ai Lavori Pubblici alla nostra interrogazione consigliare di giovedì scorso.

Come sono rimaste senza risposta, le nostre criticità sollevate relativamente alle dimensioni ristrette dei marciapiedi, che misurano appena un metro e mezzo a Viserba e Rivabella, a scapito di una pista ciclabile di 2,5 metri, con i pedoni costretti a procedere in “fila indiana”.

La “pedonalizzazione dei lungomari” di Viserba e Rivabella, era  l’obiettivo principale della riqualificazione, ma alla fine, è stata penalizzata dagli attraversamenti ciclabili.

Gli annunci dell’Amministrazione Comunale sulla “fine lavori”, si confermano azzardati ed incoerenti: i cantieri sul lungomare, “sono attualmente in corso”, incompatibili più che mai con la stagione balneare, con conseguenti danni alle attività economiche.

Sarebbe stata necessaria, una prudente programmazione, con cantieri avviati al termine della scorsa l’estate e la chiusura prima di Pasqua, per promuovere l’immagine e l’accoglienza della nostra riviera.
                                                       

 
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Contro l’oscena trasformazione della “rotonda del Grand Hotel” in un parcheggio di auto e moto.
 
 

 20.6.2020

La realizzazione in corso del tratto 1 del Parco del Mare, procede di male in peggio.

Per sopperire all’eliminazione dei posti auto sul lungomare è stata approvata la realizzazione di un’area di sosta “a raso”, “temporanea” sul sedime dell’attuale “rotonda del Grand Hotel”.

Secondo quanto descritto nella Delibera di Giunta, “adeguamento Rotatoria Fellini”, approvata il 18.12.2019, si tratta:

“di rendere carrabile tutta l’area dell’attuale rotatoria, pavimentando l’area a verde al centro con materiali permeabili e mantenendo le pavimentazioni dei marciapiedi, della ciclabile e della carreggiata.

I posti auto saranno organizzati in anelli concentrici, che consentono l’inserimento negli anelli più piccoli, di stalli per motocicli.

In sintesi, su una superficie di 8.945 mq. si prevede possano essere realizzati 230 posti auto e 350 posti per motocicli.

Trattandosi di intervento a carattere temporaneo si ritiene che l’art.36 del Regolamento del Verde Pubblico possa essere derogato.

Il costo per la realizzazione dei lavori ammonta ad euro 200.000.“

Sin da subito ho ribadito con fermezza, nel Consiglio Comunale del 16 aprile scorso, in occasione della variazione al bilancio 2020, per il completamento dei tratti 1,2,3 del lungomare, che la suddetta soluzione era oscena per l’impatto ambientale, in un luogo con vincoli paesaggistici.  

A seguito della mia contestazione consigliare, la Giunta Comunale, 5 giorni dopo, il 21 Aprile 2020, ha approvato una nuova Delibera, in sostituzione della precedente del 18.12.2019, che recita testualmente:

“Verrà mantenuta carrabile tutta l’area dell’attuale rotatoria mantenendo gli stalli esistenti ed aumentadone il numero da 70 a 135 (65 posti auto aggiuntivi).

I posti auto saranno organizzati in parte in linea ed in parte inclinati a 60° lungo l’anello interno della rotatoria.

La realizzazione del parcheggio avverrà unicamente attraverso la cancellazione e il ridisegno di nuova segnaletica orizzontale e l’apposizione di nuova segnaletica verticale, solo ove necessaria.

Il costo totale dell’opera, si riduce da 200.000 a 100.000 euro.”

Ritengo che tale spesa, sia comunque eccessiva, tra vernice e pali, per indicare 65 posti auto aggiuntivi.   

Rimane inaccettabile, la trasformazione della rotonda del Gran Hotel in un parcheggio che snatura l’immagine della cartolina di Rimini, senza rispetto per la storia del luogo, della Rimini balneare, del Kursaal con i giardini, con un destino che non va oltre il parcheggio a raso o interrato.

L’intervento sul Parco Fellini si è risolto semplicemente con la minimale potatura degli alberi, senza dar seguito all’opportuna rimozione dell’area asfaltata ed  a una riqualificazione complessiva.

Il programma dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Gnassi prevede nel Piazzale Fellini un parcheggio interrato di 300 posti auto con una spesa di 8.000.000 di euro.

Una spesa esorbitante, che poteva essere contenuta con la realizzazione contestuale dei parcheggi sottostanti il tratto 1 del lungomare, invece di sostenere i costi di decine di migliaia di metri cubi di terra per rialzare la quota del lungomare.

Inoltre, la Determina Dirigenziale del 12/12/2019 pubblicizzata sul cantiere (comprendente la “segnaletica Lungomare Tintori e strade di accesso“), è completamente reticente sulla realizzazione del parcheggio sull’area verde (ex Sangiovesa)  adiacente via Paolo e Francesca e sulla eliminazione di due fasce di verde a destra e sinistra di via a Vitelloni: serve trasparenza!

Anche su questo attendo risposta alla ultima interrogazione Consigliare di giovedi scorso..

L’Amministrazione Comunale improvvisa e continua con la realizzazione di parcheggi temporanei, addirittura sopra le aree verdi, in fregio al lungomare; il tutto in netta contraddizione con il tanto sbandierato principio del Parco del Mare: liberare il waterfront dalla presenza della viabilità carrabile!

 
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Finalmente demolito l’ex Kebab, “sanificati” i Giardini della Stazione.
 
 

 13.6.2020

Ci sono voluti 10 anni di richieste, di ripetute interrogazioni consigliari al Sindaco, ma ieri finalmente è arrivata la demolizione dell’ex “KEBAB”, un’operazione che, da subito, migliora la “visuale” dell’area e contribuisce alla riqualificazione e alla “sanificazione” dei Giardini della Stazione.  

Il “Kebab”, per oltre un decennio, è stato, soprattutto di notte, “rifugio” di extra-comunitari, spacciatori di droga, malavitosi, ha rappresentato un problema di ordine pubblico, di insicurezza, di igiene pubblica, di degrado, per cittadini e turisti, una brutta immagine per la città a 50 metri dall’ingresso della Stazione.

Ricordo che il suddetto locale era stato costruito abusivamente negli anni ’60, su un’area delle Ferrovie dello Stato e del Comune; l’unica concessione edilizia era stata rilasciata nel 1948 per l’installazione di un chiosco “frutta”, in posizione totalmente diversa, antistante l’entrata della Stazione Ferroviaria.

Le Ferrovie dello Stato hanno revocato il 13.2.2017 la concessione al gestore con scadenza al 30.6.2018 per inadempienze contrattuali e il Comune di Rimini ha revocato il 17.7.2017 l’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, per abusi edilizi.

Il ricorso della proprietaria del locale per l’annullamento dei provvedimenti emessi dal Comune è stato respinto dal TAR dell’Emilia Romagna il 31.5.2018.

Alla luce delle irregolarità edilizie e soprattutto per eliminare la situazione di illegalità, avevo sollecitato il Sindaco, con tre interrogazioni consigliari tra il 2018 e il 2019,  all’esecuzione coattiva dell’ingiunzione comunale di demolizione dell’ex kebab di viale C.Battisti.

L’avvenuta demolizione contribuisce ad una “liberazione” per i Giardini della Stazione da quella situazione illegalità, insicurezza, degrado che si estende nelle aree urbane vicine (es. Borgo Marina o antistanti la Stazione).

Dopo il nuovo Piazzale della Stazione e la ristrutturazione prossima del Sottopasso del Grattacielo ad opera di RFI, ora spetta all’Amministrazione Comunale la riqualificazione dei Giardini della Stazione con i seguenti necessari interventi:

-l’eliminazione della vasca d’acqua rettangolare utilizzata come servizio igienico e luogo d’incontro degli “irregolari”;

-la riattivazione e valorizzazione della Fontana storica, risalente al 1927, attualmente senz’acqua, ridotta a contenitore di rifiuti e fogliame;

-il rifacimento della pavimentazione del marciapiede lato mare, in condizioni penose con asfalto rattoppato e datato;

-la cura del “verde” dei Giardini, alberi, aiuole, prato ;

E’ l’occasione per l’Amministrazione Comunale di rigenerare un’area strategica, rendendola un accogliente biglietto di benvenuto nella nostra città.
                             
                                       

 
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Sollecitata la risposta dell’Amministrazione Comunale sullo spostamento dell’Antenna di Via Baroni.
 
 

 11.6.2020

Ricordo la manifestazione di protesta dei cittadini di Viserba svoltasi il 22 Maggio scorso in Piazza Cavour con la richiesta di spostare l’antenna della telefonia mobile, prevista in Via Baroni, a ridosso di una palazzina, nel mezzo di un centro residenziale con 500 abitanti, vicina ad un asilo ed ad un Centro Anziani.   

L’Amministrazione Comunale aveva assunto l’impegno nell’occasione di “procedere ad una verifica di tutti i passaggi dell’autorizzazione, alla luce dei rilievi sollevati dai cittadini”.  

Visto il tempo trascorso, ho chiesto ieri sera, con una interrogazione consigliare, di conoscere l’esito del “riesame del procedimento”, delle “incongruenze” rilevate rispetto al Regolamento Comunale, il recepimento o meno delle istanze dei residenti.

Ho sottolineato che nelle Osservazioni conclusive della Unità Operativa e Sanità Pubblica della AUSL di Rimini “si fa presente che  non è stata effettuata in quanto non di competenza, la verifica delle planimetrie degli edifici, nel raggio di 200m. dall’impianto, fornite nella documentazione di progetto dal gestore”.

Anche nella Relazione Tecnica di ARPAE “ si specifica che la situazione planimetrica e le altezze degli edifici-elementi asseverasti dai tecnici incaricati dal gestore- non sono oggetto di verifica da parte di questa Agenzia”.  

Ho chiesto, pertanto, che gli Uffici Territorio-Ambiente e SUAP   del Comune di Rimini verifichino le planimetrie allegate al progetto con la l’urbanizzazione esistente.

In quanto, le planimetrie acquisite da  ARPAE per il progetto in esame risulterebbero anteriori al 2010, non comparendo l’Asilo costruito in Via Sacco e Vanzetti nel 2010, gli edifici costruiti negli ultimi 11 anni e la via W. Ceccaroni.

E’ da considerare, quindi, la presenza dell’asilo nido,  equidistante  a meno di  250 metri  tra la prevista SRB in via Baroni e l’altra SRB esistente  in Via Pasi, esposto alla sovrapposizione dei livelli di campo elettromagnetico.  

Al riguardo, Arpae ha già rilevato il superamento del Valore di Attenzione di 6V/m in due edifici abitativi di via Beltramini, distanti più di 200 m. dalla nuova SRB, a causa della sovrapposizione degli effetti dovuti alle due antenne.

Sono quindi fondate le considerazioni e le ragioni, in conformità al Regolamento Comunale, e al Principio di Precauzione dell’U.E. per  consentire all’Amministrazione Comunale di spostare la nuova SRB in un luogo più distante dalle abitazioni e da un luogo sensibile (asilo) per ridurre l’impatto visivo-ambientale e il rischio per la salute pubblica.   

 
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Il Distributore Automatico di alimenti e bevande, nel Borgo Marina, è inopportuno per ragioni di ordine pubblico.
 
 

 27.5.2020

Nell’Aprile scorso, durante la chiusura forzata di quasi tutte le attività produttive e commerciali con DCPM e Ordinanze Regionali causa l’emergenza sanitaria COVID 19, è stato realizzato e aperto nel  Borgo Marina, in un negozio all’inizio di Corso Giovanni XXIII°, un Distributore Automatico H24, per la vendita e la somministrazione di alimenti (snack),  caffè, acqua, birre fresche in lattina e altre bevande.

Considerato che nel Borgo Marina e nell’adiacente zona della Stazione  sono perduranti i problemi di ordine pubblico, dovuti allo spaccio della droga, alla prostituzione, agli “irregolari” di ogni genere, non era certo opportuna l’apertura di tale attività, aperta giorno e notte, priva della presenza di responsabili.

Tale Distributore Automatico, sta diventando un punto di riferimento di  “spacciatori di droga”, luogo di assembramento di extracomunitari e ritrovo di sbandati“ dell’area stazione, che non rispettano il  “distanziamento” e privi di “mascherine” bivaccano sui marciapiedi antistanti.

L’insediamento di questa attività causa l’aggravio del degrado e dei problemi di ordine pubblico.  

La stessa vendita pubblicizzata nel suddetto Distributore Automatico di birre fresche in lattina non può ignorare le leggi dello Stato in materia di bevande alcoliche,  riguardo il divieto di vendita ai minori  di 16 anni (Cod. Penale art.689 comma 1bis), ai soggetti trai 16-18 anni,( Legge 125/2001 art.14 ter) e il divieto di vendita nell’orario notturno dalle ore 24 alle ore 7 ( Legge 2125/2001 art.14 bis).    

Con l’interrogazione consigliare di ieri sera, ho chiesto di verificare la regolare comunicazione SCIA per l’avvio di tale attività, di controllare i requisiti soggettivi (morali) e oggettivi come la conformità urbanistico edilizia del locale alla destinazione d’uso e quelli igienico sanitari con l’autorizzazione della ASL.

Non solo, per prevenire l’insorgenza di problemi di degrado e di ordine pubblico, già riscontrati nel Centro Storico, l’Amministrazione Comunale dovrebbe prevedere un Regolamento per l’insediamento dei Distributori Automatici per la vendita al pubblico di alimenti e bevande, in locali privi della presenza di responsabili.

Al riguardo, l’Amministrazione Comunale prenda l’esempio dall’Ordinanza emessa dal Sindaco di Ravenna del 4.2.2019, (la cui legittimità è stata confermata dal Tar dell’Emilia Romagna), sul divieto di installazione di un Distributore Automatico di alimenti e bevande nella zona della Stazione di Ravenna con presenti problemi di degrado e di ordine pubblico, per favorire la sua riqualificazione.

 
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