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L’Amministrazione Comunale riduce drasticamente il Distaccamento della Polizia Municipale di Miramare invece di potenziarlo.
 
 

 20.7.2019

L’Amministrazione Comunale sta progettando la riqualificazione della palazzina di proprietà comunale, ex sede del Quartiere, di Miramare sita in Piazzetta Decio Raggi n.1 angolo Via Locatelli 67/a.

Attualmente nell’edificio, con ingresso unico da Via Locatelli, si trovano gli Uffici del Distaccamento della Polizia Locale e una Scuola dell’Arte nell’interrato sottostante.

Nello stesso edificio, con ingresso dalla Piazzetta Decio Raggi, vi sono la Delegazione Anagrafica con 2 impiegati, il CUP della AUSL Romagna aperto una volta la settimana, un Centro Anziani, un Centro Giovani  in inverno, un Centro estivo.

La ristrutturazione della palazzina avverrebbe a discapito degli spazi utilizzati dagli 11 Agenti della Polizia Municipale, in servizio sui tre turni, con due stanze al piano terra come spogliatoio e quattro stanze al primo piano più un corridoio usato come archivio e scarico armi, “lasciando” alla P.M. una sola stanza come Front Office per ricevere il pubblico, per ampliare gli spazi del Centro Giovani e del Centro Anziani.

Ho sollevato la questione con l’interrogazione consigliare di giovedi,   perché l’Amministrazione Comunale, con i suddetti lavori, di fatto “taglia” i già limitati e insufficienti spazi del Distaccamento della Polizia Municipale.

Si vuole ridurre e mortificare in una sola stanza l’attività della P.M., invece di migliorare e potenziare i servizi del Distaccamento di Miramare, frazione turistica del Comune di Rimini con 8.000 abitanti, importante per numero di alberghi, pubblici esercizi, attività stagionali, operatori balneari, e presenze turistiche, una realtà territoriale con note “criticità”, da presidiare, assieme alle Forze dell’Ordine, per assicurare legalità e sicurezza.

Con maggiore ragione, I lavori di ristrutturazione dovrebbero migliorare i locali a disposizione della Polizia Municipale, abolendo le barriere architettoniche, per renderli accessibili ai diversamente abili, in quanto l’ascensore si trova nella porzione di immobile in uso al Centro Giovani e al Centro Anziani.

Adeguando i locali del Distaccamento al rispetto delle Norme vigenti (D.L. 81/08 e D.M.L. 450/99) creando condizioni dignitose per gli Agenti, bagni con la separazione di genere, spogliatoi e docce, ingresso riservato agli Uffici della P.M. senza la promiscuità con altre persone che si trovano all’interno dello stesso stabile per accedere alle attività sociali.

Eliminando le infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto e dagli infissi sui locali del Distaccamento.

Inoltre, proprio l’Amministrazione Comunale non può consentire, condal   punto di vista edilizio e della sicurezza, che la Scuola dell’Arte svolga l’attività nell’interrato che sarebbe alto appena mt.2,50 con  un’unica entrata-uscita con la Polizia Municipale

Purtroppo, la risposta dell’Ass. Sadegholvaad ha dimostrato di ignorare il rispetto delle Norme sul Lavoro e poca considerazione per le attività di polizia stradale, amministrativa, giudiziaria, edilizia, che gli Agenti della Polizia Locale svolgono non solo sulla strada ma perfezionano negli uffici, dove ricevono il pubblico.   

Una risposta “ inconcepibile ” per gli operatori del Distaccamento di Miramare, addirittura da chi è Assessore alla Polizia Municipale ormai da  una decina di anni !

 
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Un “ tubone” sotto il fondale del porto-canale per il collegamento pedonale di Piazzale Boscovich alla Passeggiata panoramica della Darsena.
 
 

 15.7.2019

Questa mattina in Commissione Consiliare si è esaminata la mia Mozione che propone un Tunnel sottomarino per collegare P.le Boscovich alla Darsena e San Giuliano Mare.

Avevo presentato due  analoghe Mozioni il 15.7.2010 (dieci anni fa ! ) e il 12.3.2015  nei precedenti mandati del Sindaco Ravaioli e del Sindaco Gnassi, senza  mai arrivare alla discussione in Consiglio Comunale.

Sono trascorsi ormai 20 anni dalla inaugurazione della Nuova Darsena e manca ancora un collegamento pedonale tra la stessa e Piazzale Boscovich e non c’è alcun progetto in merito

Ciò impedisce ai riminesi e ai turisti che si trovano in Piazzale Boscovich e sul Molo di Levante di accedere alla panoramica passeggiata sopraelevata della Nuova Darsena, all’ampia piazza di 5.000 mq. per spettacoli, e di ridurre l’isolamento delle attività economiche e degli alberghi di San Giuliano Mare.   

Ricordo che nel 2001 l’Amministrazione Comunale per l’approvazione  della “Variante per il complesso residenziale La Prua “, retrostante la Darsena, aveva ottenuto dalla proprietà 3.000.000 di euro come “oneri di urbanizzazione” da utilizzare per migliorare l’accessibilità di San Giuliano Mare.

Non è stato fatto nulla, resta solo, nei due mesi estivi, il collegamento ciclo pedonale con il piccolo traghetto dal Faro al Ristorante Quattro Colonne.

Per il resto San Giuliano Mare è raggiungibile dopo un lungo percorso attraverso il Ponte della Resistenza che molti turisti non conoscono e gli stessi riminesi  poco praticano.

Per questo, ho ripresentato la Mozione per chiedere alla Amministrazione Comunale di progettare e realizzare un tunnel sottomarino, sotto il fondale del Porto Canale, per collegare Piazzale Boscovich alla passeggiata della Darsena.   

Il progetto, sentito un esperto di opere marittime, è fattibile con un “ tubone” sotto il fondale del porto-canale collegato a due pozzi, di entrata e uscita, uno su Piazzale Boscovich e l’altro antistante la Darsena, realizzati con scale a chiocciola e ascensori.   

Visto l’installazione dei tre “ tuboni” sottomarini da  Piazzale Kennedy con diametro di m.2,50 e la lunghezza di un km. dalla costa per lo scarico delle acque reflue in mare , è  certamente più agevole la collocazione di un “tubone” sottomarino  per l’attraversamento pedonale dei 50 m. di larghezza del porto-canale.

Non solo il progetto è compatibile con il passaggio naturale delle barche da diporto e dei pescherecci ed è rispettoso del paesaggio e dell’ambiente.

Altre idee progettuali sono concretamente improponibili e irrealizzabili per le suddette ragioni sia quella di un Ponte all’ingresso del Porto a parte  gli alti costi di realizzazione o di manutenzione per un Ponte “mobile “( 100.000 euro l’anno per quello di Cattolica)  e il rispetto degli orari di entrata e uscita del Porto.

E’ ora di valorizzare la passeggiata della Darsena in continuità con il nostro Lungomare.

 
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Dal parcheggio delle biciclette all’Accordo Territoriale: alcune mie proposte per la riqualificazione delle aree della Stazione
 
 

 12.7.2019

Con la decorrenza dal 9.7.2019 del divieto di parcheggio delle biciclette davanti alla Stazione per i lavori di demolizione dello ex Iat,  mentre procedono le rimozione forzate, molte biciclette sono state “spostate “ e “incatenate” ovunque, perfino sul marciapiede d’ingresso della Stazione.

Un risultato indecente che si poteva evitare con la predisposizione in tempo di un numero adeguato di rastrelliere in un sito alternativo, compatibile e consentito.

L’Amministrazione Comunale, a parte le rastrelliere esistenti  su Viale C.Battisti, ha in corso la installazione “ infelice” di alcune rastrelliere per le bici addirittura sul verde delle aiuole spartitraffico di Via Dante.

Invece, come da me proposto ieri sera con una interrogazione consigliare, poteva utilizzare ed attrezzare  per il parcheggio delle biciclette, la spaziosa superficie rettangolare individuata con asfalto rosso all’angolo della Velostazione , funzionale per chi prende il treno.

Una soluzione, anche per far cessare il parcheggio disordinato  e non consentito delle bici sul suolo pubblico, da reprimere con la rimozione  immediata e la sanzione, per rispetto verso milioni di passeggeri all’anno e l’immagine della Stazione di Rimini.

Sempre sul “tema” Stazione, ho presentato tre emendamenti all’Accordo  Territoriale per la riqualificazione delle aree della Stazione Ferroviaria di Rimini ,approvato  ieri sera con l’astensione della minoranza.

Con Il  1° emendamento, ambito “ Città Pubblica”, ho chiesto la costruzione della Sede Unica degli Uffici Comunali, con parcheggio interrato di 300 posti auto,  sull’area sud retrostante l’ex fabbricato Globo(velostazione).

Attualmente, il Protocollo d’intesa e l’Accordo territoriale, prevedono  l’edificio con una Superficie Complessiva di 15.000 mq ( di cui 12.000 mq. ad uffici e 3000 mq. a terziario) sulla ristretta superficie all’angolo tra l’ex Globo, la Via Dante, la Via Roma .

Ritengo, pertanto, “castigata” la costruzione della Sede Unica degli Uffici Comunali  che dovrà ospitare almeno 800 impiegati e consentire  l’accesso a migliaia di utenti.

Con il Secondo emendamento ambito  “Città dei Servizi”, ho indicato  la destinazione dell’area lato sud e retrostante il Cinema Settebello ( complessivi  28.000 mq,) per il Mercato Ambulante e come parcheggio di oltre mille posti auto al servizio del Centro Storico e della Marina Centro;

Con il Terzo emendamento, ambito Housing”, per consentire l’accessibilità carrabile al previsto insediamento di 22.500 mq. di superficie complessiva ,( 18.000 mq.tra residenziale, edilizia residenziale sociale e 4.500 mq.di commerciale),su Via Monfalcone,  ho proposto il collegamento mare monte e viceversa tra la Via Roma-Via Monfalcone- via Fiume- P.le Kennedy.

Gli emendamenti non sono stati accolti, ma secondo l’Ass. Frisoni saranno tenuti in considerazione per l’approvazione definitiva e decisiva dell’Accordo di Programma con le Ferrovie dello Stato.
        

 
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Sopralluogo all’ex Convento di San Francesco. Con le rovine della guerra sino a quando?
 
 

 26.6.2019

Si è svolto questa mattina organizzata dalla IV Commissione Consiliare il sopralluogo  ai resti dell’ex Convento di San Francesco che avevo richiesto nel marzo scorso durante l’esame della mia Mozione consigliare finalizzata ad un progetto di recupero.

E’ stato possibile accedere solo  al piano terra,  tra i muri dello storico edificio rimasti  in piedi dopo i bombardamenti dell’ultima guerra, tra colonne e capitelli dell’ex museo archeologico e nello spazio utilizzato in passato dall’ex farmacia comunale-

Purtroppo, è stato impossibile  raggiungere, da una botola del soffitto, il piano superiore dell’ex Convento  verso il mare dove si trova un corridoio centrale e una doppia fila di celle ai lati.

Mentre la parte del Convento di proprietà della Curia è stata ricostruita negli anni 70, la restante parte di proprietà del Comune presenta ancora le rovine, tra le erbacce, dietro il muro di Via IV Novembre, con  una immagine di abbandono e degrado in pieno centro storico di fianco al Tempio Malatestiano.

Nel 2006 era stata approvato un progetto di recupero filologico dell’ex Convento con destinazione a Biblioteca dell’Università, con una superficie di mq.2260 progetto poi abbandonato e perseguito nell’ambito della ricostruzione dell’ex Palazzo Lettimi.

E’ una opportunità per la  città, scoprire e valorizzare la storia del Convento di San Francesco, risalente al 1257, nel quale si insediò nel 1400 la prima Biblioteca pubblica d’Italia, per volontà della Famiglia Malatesta

Con la mia Mozione propongo di riprendere il progetto di recupero  dell’ex Convento di San Francesco, con un restauro e ripristino tipologico dell’edificio da rispettare nell’eventuale ricostruzione del Mercato Centrale Coperto

Per le necessità di ampliamento della Biblioteca Gambalunga o per ricreare quegli stupendi spazi che avevano ospitato negli anni 30 la Pinacoteca e il Museo Archeologico.

Purtroppo, l’Amministrazione Comunale continua a non avere “un pensiero sul che fare” e così non rimuove le rovine e il degrado di fianco al Tempio Malatestiano.   
                                                                                           

 
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Ho chiesto al Sindaco provvedimenti per “sradicare” lo spaccio della droga nel Borgo Marina.
 
 

 29.6.2019

Gli spacciatori di droga sono ritornati intensamente con i loro traffici illeciti nel Borgo Marina,  in particolare all’incrocio di Corso Giovanni XXIII°  con Via Bastioni Settentrionali, in Via Vittime Civili, nei Giardini della Stazione, come confermano i ripetuti arresti da parte dei Carabinieri.

Ricordo l’operazione “Kebab” nel Dicembre 2013 che aveva visto gli arresti da parte  della nostra Polizia Municipale  di 53 spacciatori di droga nel Borgo Marina, liberato per qualche anno da questi malavitosi, in maggioranza nordafricani.

In particolare, l’impegno degli Agenti del Nucleo di Polizia Ambientale  della Polizia Municipale con migliaia di ore di registrazioni video e audio che documentarono  640 episodi di spaccio di droga in tre mesi e fornirono ai Magistrati della Procura le prove documentali per l’emissione dei provvedimenti giudiziari.

Purtroppo, la recente Sentenza della Corte Costituzionale sul 1° Decreto Sicurezza del Ministro dell’Interno Salvini, ha “bocciato” i poteri straordinari  ai Prefetti   di vietare a persone con determinati precedenti penali l’accesso nelle   “zone rosse” come il Borgo Marina, salvaguardando le prerogative dei Sindaci.

Pertanto, l’Amministrazione Comunale deve fare la propria parte per contrastare lo spaccio della droga nel Borgo Marina.

Per questo, con l’interrogazione consigliare di giovedi sera, ho chiesto al Sindaco le seguenti azioni concrete:   

1.    La vigilanza costante e particolare nel Borgo Marina per sradicare lo spaccio della droga da questa che non può essere una “permanente” e intollerabile “zona rossa”;

2.    La costituzione di un apposito NUCLEO ANTIDROGA della Polizia Municipale ( come proposto e fatto contro l’abusivismo commerciale) specializzato per condurre una efficace lotta alla droga nel Borgo Marina e nella città, coordinato con le Forze dell’Ordine;

3.    L’adeguamento della video sorveglianza nel Borgo Marina che risale al 2010, sostituendo le attuali telecamere “brandeggianti  o “ girevoli” con le telecamere ad “occhio fisso” per riprendere e registrare il compimento delle azioni di reato;

4.    L’impiego, appena possibile, delle unità cinofile, costituite l’anno scorso (attuando la proposta del sottoscritto del 2013) , addestrate per “stanare” gli spacciatori e trovare le sostanze stupefacenti, nell’ambito del potenziamento dei servizi di sicurezza urbana, legalità e controllo del territorio;

5.    La promozione dalla Amministrazione Comunale di campagne di informazione sui danni irreversibili provocati dal consumo della droga alla salute delle persone, dai giovanissimi agli adulti, con i relativi costi sociali, dinnanzi alla diffusione preoccupante della droga ( cocaina, cannabis, eroina)  che, come risulta dalla cronaca, è diventata una calamità nella città.


 
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L’Amministrazione Comunale riduce drasticamente il Distaccamento della Polizia Municipale di Miramare invece di potenziarlo.
Un “ tubone” sotto il fondale del porto-canale per il collegamento pedonale di Piazzale Boscovich alla Passeggiata panoramica della Darsena.
Dal parcheggio delle biciclette all’Accordo Territoriale: alcune mie proposte per la riqualificazione delle aree della Stazione
Sopralluogo all’ex Convento di San Francesco. Con le rovine della guerra sino a quando?
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