Archivio   
   CERCA  
  RIMINI
Ascolta la canzone Rimini
di F. Bejor

clicca qui
   CONTATTI
 NEWSLETTER

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Inserisci i tuoi dati:


Informativa sulla Privacy
Accetto
  ATTIVITA' DI RENZI
  La sua Storia
  Fratelli d'Italia Rimini
  Renzi in Comune
  Renzi in Regione
  Rassegna Stampa
  I Nostri Volantini
  Altri Documenti
  Contatti
  Links
  RSS
  Home
  APPUNTAMENTI
Banchetti: IL LUNGOMARE CHE VOGLIAMO!
Sabato 28/05/16 dalle ore 10.00 alle 19.00 Piazza Tre Martiri
Domenica 29/05/16 dalle ore 10.00 alle 19.00 Piazzale Boscovich 
Archivio   
  FOCUS RSS

Caso Terremerse: "Errani finanzia Errani". Dopo il mio esposto, indagato per truffa il fratello del governatore!

Servizi per il Dirirtto alla Studio Universitario: la nuova Legge della Regione, un brutto pasticcio!

Cure odontoiatriche: una vera e propria telenovela tra la chiusura e l'ottusitą della Regione e la nostra mozione
 Archivio   
  documenti trovati • pag. di 0  
  Notizie RSS
   
 

Con le tre costose (17 milioni di euro) condotte sottomarine di Piazzale Kennedy continuano gli scarichi fognari in mare!
 
 

07/12/2016

In Piazzale Kenndy sono in corso i lavori del progetto “Vasche di laminazione” nell’ambito del Piano di salvaguardia della Balneazione che comporta una spesa di 30 milioni di euro, finanziata dallo Stato per 8.800.000 euro e dal Comune per 18.200.000 euro, riguardanti la realizzazione di una vasca di prima pioggia di 13.000 mc per inviare al depuratore le acque di prima pioggia e di una vasca di laminazione di 22.000 mc. alimentata dalla vasca di prima pioggia per portare le acque meteoriche al depuratore e/o allo scarico in mare.

E’ prevista, inoltre, la realizzazione di un “torrino di carico” alto 8,30 m. alimentato dalla vasca di laminazione che scarica in mare le acque tramite tre condotte sottomarine della lunghezza di 1 km. che comportano una spesa di 17 milioni di euro, senza vericare se le acque reflue e meteoriche scaricate in mare,  sono   trasportate dalle correnti verso la spiaggia con pericolo per la  balneazione.

Per porre fine a questa reticenza, con una mozione presentata ieri sera in Consiglio Comunale, ho chiesto che  l’Amministrazione Comunale fornisca i necessari chiarimenti e le dovute  giustificazioni tecniche sulla realizzazione del “ torrino di carico” e delle “ tre condotte sottomarine” che oltre alla spesa ingente non risolvono il problema degli scarichi a mare.

Sostengo che è doverosa e necessaria la valutazione di impatto ambientale per gli scarichi delle tre condotte sottomarine ad 1 km dalla costa sulla balneazione.

La stessa spesa di 17 milioni di euro
per la realizzazione delle tre condotte sottomarine risulterebbe ancora senza copertura finanziaria.

Aggiungo, se non era opportuno posticipare il “tombinamento” dell’Ausa tratto spiaggia, visto che le attività di scavo e la demolizione del Ponte Ausa sul lungomare hanno distrutto anche parte della passeggiata pedonale realizzata appena sei mesi orsono, in occasione delle elezioni comunali, con la spesa di 1.720.000 euro, al fine di evitare lo spreco di denaro pubblico.  

Infine, considerato che con l’insediamento del cantiere di Piazzale Kennedy è stata modificata la viabilità veicolare da Piazza Tripoli verso Marina Centro , con difficoltà per i pedoni sul lungomare, se non sia opportuno predisporre subito un camminamento pedonale agevole  e sicuro a mare del cantiere, rimuovendo gli ostacoli della attuale baraccopoli, per consentire ai riminesi e ai turisti, di camminare senza problemi sul lungomare.   


 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Proposto il Regolamento per la Tutela e la Promozione dell'Identitą di Rimini contro l'apertura dei negozi etnici. Recuperiamo l'identitą riminese del Borgo Marina.
 
 

30/11/2016

La continua chiusura dei negozi e botteghe storiche ( 199 dal 1 Gennaio al 30.11.2016 e un migliaio negli ultimi tre anni )  sotto il peso delle numerose e pesanti tasse (Irpef, Imu, Tari ) e degli alti costi di gestione ( affitti, personale) è seguita frequentemente dall’apertura di negozi etnici di basso livello che squalificano l’offerta commerciale e spesso non rispettano le regole.

A Rimini, il “subentro” e la “concentrazione” di queste attività ha causato lo snaturamento del Borgo Marina e sta degradando sempre più Marina Centro,  il centro di Viserba e di Miramare.

Non si può continuare a concepire la regolamentazione del commercio solo in base alla libertà della concorrenza e del mercato in base alla Legge Bersani ma è necessario considerare oltre al degrado,  la perdita della identità culturale delle vie e quartieri della nostra città.

Dinnanzi alla deregulation di Bersani che ha spalancato le porte ad un commercio dozzinale e squalificato, alcuni Comuni italiani come Firenze, Verona, Pistoia hanno reagito con l’approvazione di Regolamenti e Ordinanze per impedire l’apertura di Kerbab, mini market, bazar, phoner center, money transfer, per tutelare le attività tradizionali e l’identità delle città italiane.

Ora c’è anche il “Decreto Madia”  che concede ai Comuni maggiori poteri per tutelare e valorizzare le aree urbane aventi valore storico, archeologico, artistico, paesaggistico.

Per questo, con una interrogazione trasformata in mozione presentata ieri sera in Consiglio Comunale, ho proposto  che il Comune di Rimini approvi urgentemente il Regolamento per la Tutela e Promozione della Identità di Rimini vietando l’apertura di negozi etnici, quali Kebab, mini market, bazar, money transfer, phone center, nel Centro Storico, nei quattro Borghi storici di Rimini, Borgo Marina, Borgo San Giuliano, Borgo San Giovanni, Borgo Sant’Andrea, a Marina Centro, nel centro di Viserba e di Miramare.

Bisogna, inoltre, recuperare l’identità riminese del Borgo Marina, il più antico Borgo di Rimini, distribuendo la concentrazione delle attività economiche degli extra comunitari  (attualmente  54 su un totale di 61!) sul territorio cittadino con agevolazioni mirate per ridurre l’effetto “ ghetto afro asiatico”.

Naturalmente, devono  essere intensificati i controlli e le sanzioni a quelle numerose attività gestite soprattutto da extra comunitari molte delle quali non rispettano le regole come ad esempio il pagamento della Tari, la Cosap, la Addizionale Irpef.


 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Il Sindaco Gnassi avalla il declassamento della Chirurgia Senologica di Santarcangelo, eccellenza del territorio riminese.
 
 

25/11/2016

La riorganizzazione ospedaliera della Ausl Romagna indebolirà l’attuale Chirurgia Senologica dell’Ospedale Franchini di Santarcangelo di Romagna.

Infatti prevede, come scritto testualmente, al di là delle chiacchiere, l’esistenza di una unica Unità operativa ed unica equipe, trasversale, concentrata a Forli, dotata di tre articolazioni  presso gli Ospedali di Santarcangelo di Romagna, Forli, Ravenna.

Nessuna salvaguardia della vocazione del territorio e della Chirurgia Senologica dell’Ospedale di Santarcangelo che risale al 1994 quando a
Forli non esisteva nulla e molte pazienti della Romagna venivano ad operarsi nel reparto diretto dal Dott. Barbanti.

Nessuna considerazione dei risultati raggiunti in questi 22 anni di attività del Franchini nella cura del tumore al seno : il maggior numero di pazienti operate, la minore lista di attesa, la qualità della chirurgia plastica (lipostruttura), la  radioterapia intraoperatoria (unica in Romagna), la   
metodica di localizzare il linfonodo sentinella nei tumori alla mammella mediante  il verde indocianina, che ha fatto della senologia di Santarcangelo, un Teaching Centre per chirurghi di altre parti di Italia, la qualità della Breast Unit (l’attività multidisciplinare pre e post operatoria)  certificata  da Eusoma della Comunità Europea.

Il nuovo piano di riorganizzazione dell’attività chirurgica senologica in Romagna  con la concentrazione dello staff e  dell’attività chirurgica a Forli , declassa  formalmente e depotenzia di fatto, non solo per la riduzione dei posti letto,  l’eccellenza dell’Ospedale di Santarcangelo.

E’ una operazione avallata dal Sindaco Gnassi e dalla sua maggioranza
che ieri sera in Consiglio Comunale si sono allineati nella gestione politica della sanità, invece di ascoltare e rappresentare con un  ODG unitario, da noi auspicato,   le ragioni di migliaia di donne  e di pazienti a difesa di una eccellenza della sanità sul territorio riminese.   


 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Il Progetto "Parco del Mare" compromette la realizzazione e riqualificazione necessaria del nostro Lungomare.
 
 

17/11/2016

Ritorniamo sul progetto del Parco del Mare dopo le dichiarazioni devianti e contraddittorie dell’Ass. Frisoni e le reticenze del Sindaco Gnassi che continuano a sfuggire alle nostre osservazioni.

Dinnanzi alla richiesta di trasparenza sui progetti presentati dai privati è preoccupante che l’Assessore, prima ci inviti pubblicamente a chiedere “l’Accesso agli Atti ” salvo  poi sottolineare  che l’Amministrazione Comunale è obbligata alla riservatezza dell’istruttoria non ancora conclusa, nonostante sia trascorso un anno dalla presentazione delle “manifestazioni di interesse”  nel Dicembre 2015.

E’ paradossale come l’Assessore possa accusare il sottoscritto di essere andato “fuori bersaglio”, mettendo  incredibilmente sullo stesso piano la vendita ai privati di migliaia di mq. di superficie di suolo pubblico del Lungomare  con la semplice occupazione di  pochi mq. di piazza Cavour  da due edicole in cambio di un canone annuo di concessione.

Teniamo presente che da un lato si modifica permanentemente con edificazioni e volumi il Lungomare della città mentre dall’altro le due edicole di Piazza Cavour sono installazioni facilmente amovibili.  

Resta il problema vero che l’Amministrazione Gnassi, al di là delle dichiarazioni propagandistiche, dopo un anno,  non è ancora in grado di valutare, approvare, rendere note, neanche le 25 proposte progettuali dei privati  sul tratto di lungomare dalla rotonda del Grand Hotel a Piazzale Kennedy e dei 13 progetti sul lungomare Spadazzi di Miramare, gli unici due tratti di lungomare previsti da realizzare nei prossimi 5 anni, senza sapere se e quando vedranno la luce i restanti 117 progetti presentati dagli investitori privati sul restante Lungomare dal Porto a Miramare.   

A sostegno di quanto affermiamo è arrivato proprio in questi giorni l’Appello interno del Direttore del Personale
a tutti i dipendenti comunali alla ricerca di personale qualificato per incarichi di supporto al gruppo di lavoro relativo alla realizzazione del Parco del mare.      

Anche nella  presentazione e discussione  della Delibera sul “ Pacchetto Impresa”
, nella Commissione di Martedi scorso, che mette al primo punto tra gli obiettivi, la realizzazione del  Progetto Parco del Mare, l’Ass . Frisoni non ha dato risposte alle criticità da noi avanzate riguardanti il complesso processo di selezione e approvazione  delle proposte progettuali dei privati, la loro incompatibilità e l’improbabilità di realizzazione, con ricadute conseguenti sulle lunghe tempistiche e difficoltà di attuazione del lungomare.

In conclusione, gli errori concettuali (mancanza della vista del mare)  e procedurali   (la complicazione dei progetti privati) del Progetto Parco del Mare compromettono la riqualificazione necessaria ed urgente del nostro Lungomare e della immagine della città : “Rimini è il Lungomare , il Lungomare è Rimini”.


 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Parco del Mare e Manifestazioni di interesse: un lungomare per la cittą o per i privati? Gnassi non risponde!
 
 

11/11/2016

Dopo aver aspettato l’arrivo del Sindaco per presentare alla sua presenza l’interrogazione consigliare di ieri sera sul “Parco del Mare e le 155 manifestazioni di interesse”, il Sindaco Gnassi non ha risposto!

Ha delegato l’Ass. Roberta Frisoni che, però, non ha assolutamente risposto a nessuno dei quesiti sottoposti, che per trasparenza verso i cittadini riporto, con cui chiedevo:

1) Di conoscere le 155 manifestazioni di interesse o proposte progettuali presentate dagli investitori privati per la riqualificazione del Lungomare, fondate esclusivamente su interessi privati, per consentire la valutazione a tutta la città, preoccupata per la salvaguardia dell’interesse pubblico e il futuro della sua Marina: “ Rimini è il Lungomare” e il “ Lungomare è Rimini”;

2) Se fra le tante problematicità, in che modo è stata affrontata la realizzazione dei parcheggi per agevolare l’accessibilità e la viabilità;

3) Se sia fattibile ancora discutere con gli operatori se il Lungomare sarà privo di auto o no, dopo l’approvazione dei finanziamenti europei subordinati al progetto presentato di pedonalizzazione del Lungomare, come ha dichiarato l’Ass. Jamil Sadegholvaad alla stampa il 23 ottobre scorso;

4)  Se non sia limitante prevedere le funzioni del Parco del Mare legate soprattutto al sea welness
, e al commercio, alla ristorazione, senza prevedere le funzioni culturali;

5)   Se la passeggiata del Parco del Mare collocata a monte di un complesso sistema di dune artificiali non consenta la vista del mare da un lato e della spiaggia dall’altro per la presenza delle strutture balneari e degli ombrelloni;

6) Se il “nuovo” Lungomare abbassato a “ livello” del piano spiaggia non sia difendibile, come ora, dalle mareggiate;

7)  Se per non compromettere il futuro turistico della nostra città, invece di imporre soluzioni con un sistema decisionale strettamente personalistico, non sia necessario un confronto aperto con i cittadini su soluzioni progettuali alternative, come è stato attuato nel 2004 a Monaco di Baviera addirittura con un referendum cittadino sulla altezza dei grattacieli.


 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
 
   BATTAGLIE DI RENZIRSS
Archivio  
  NOTIZIE RSS
Con le tre costose (17 milioni di euro) condotte sottomarine di Piazzale Kennedy continuano gli scarichi fognari in mare!
Proposto il Regolamento per la Tutela e la Promozione dell'Identitą di Rimini contro l'apertura dei negozi etnici. Recuperiamo l'identitą riminese del Borgo Marina.
Il Sindaco Gnassi avalla il declassamento della Chirurgia Senologica di Santarcangelo, eccellenza del territorio riminese.
Il Progetto "Parco del Mare" compromette la realizzazione e riqualificazione necessaria del nostro Lungomare.
Parco del Mare e Manifestazioni di interesse: un lungomare per la cittą o per i privati? Gnassi non risponde!
Archivio  
  IL BLOG DI RENZI
Archivio  
   FOTO GALLERY
Archivio  
Privacy   Cookies
©copyright Gioenzo Renzi 2008