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Riqualificare la strada di collegamento tra Via Garibaldi e Castel Sismondo.
 
 

 30/7/2021

La stradina di collegamento tra la Via Garibaldi e Castel Sismondo, intitolata ad Antonia de Barignano, madre di Sigismondo Pandolfo Malatesta, è ricoperta da anni da uno strato di polvere bianca che si solleva al minimo transito dei ciclisti e dei veicoli autorizzati (ciclomotori ed auto), invadendo le adiacenti abitazioni e rendendo irrespirabile l’aria.  

Quando piove la sede stradale si ricopre di fango e pozzanghere.

L’illuminazione pubblica è inesistente, cosicchè nelle ore notturne l’accesso alle case avviene in una completa oscurità e a rischio della sicurezza.

Le mura medievali sovrastanti si trovano in uno stato di degrado e invase dalle sterpaglie.

La strada divenuta il 18/3/2016 di proprietà comunale, (dopo il trasferimento dal demanio statale, in concessione alle ex ferrovie padane per il transito fino al 1960 del trenino Rimini Novafeltria), presenta una immagine di abbandono, nel Centro Storico, a poche decine di metri da Castel Sismondo.

Con l’interrogazione consigliare di ieri sera, dopo le tre precedenti in data 24/4/2002, 3/3/2016, 9/5/2019, rimaste senza esito, nonostante la evidenziata situazione di degrado, ho richiesto i seguenti interventi di riqualificazione:

1)    La pavimentazione della stradina, lunga circa 200 m e larga 5 m, con il cemento architettonico dei percorsi ciclabili, per eliminare lo strato di polvere che invade le abitazioni e i passanti ;

2)    L’installazione dei lampioni della illuminazione pubblica, per consentire la visibilità e la sicurezza nelle ore notturne;

3)    Il restauro e la ripulitura dalla vegetazione delle Mura medievali dei Bastioni Occidentali che sovrastano la stradina, dopo l’approssimativo e precario intervento eseguito nel 2009;   

4)    Il rispetto della ZTL nella stradina, con la circolazione consentita alle biciclette e ai veicoli autorizzati nel senso unico direzione Ravenna;

5)    La valorizzazione di questo percorso, alternativo al ristretto e pericoloso transito sulla Circonvallazione Occidentale e di collegamento dall’Arco di Augusto, a Castel Sismondo, fino al Ponte di Tiberio.
                    

 
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La “riorganizzazione” della viabilità, annunciata dalla Amministrazione Comunale, paralizza la città.
 
 

 25.7.2021

La riorganizzazione della viabilità nel quadrante del Ponte di Tiberio, annunciata dall’Amministrazione Comunale, preoccupa i residenti, paralizza la viabilità e la vivibilità della città.

L’Amministrazione ha programmato l’eliminazione del doppio senso di marcia su Circonvallazione Occidentale, con attuazione del senso unico in direzione mare-monte, nel tratto tra la rotatoria Valturio e Via Olivieri;  contestualmente verrà istituito il senso unico monte-mare su Via Italo Flori-Via Olivieri.

Ricordo, che tale provvedimento era già stato sperimentato nel 2009 e subito ritirato, poiché insostenibile, dinnanzi alle proteste dei residenti del Quartiere Fiorani.

Non ci sono ragioni per eliminare i due sensi di marcia su Circonvallazione Occidentale, che ha un sedime carrabile con larghezza di 7 metri (oltre ai parcheggi auto, marciapiedi e pista ciclabile).

Per ridurre il transito veicolare in Via Ducale, non serve penalizzare il Quartiere Fiorani, ma è opportuno e necessario ampliare l’orario di attivazione della ZTL all’inizio di Corso d’Augusto (attualmente previsto dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 20), almeno nelle ore notturne, per rispetto al riposo dei residenti.  

Resta, inoltre del tutto irrazionale e problematica la deviazione del traffico veicolare monte-mare, dalla rotatoria Valturio, verso Piazza Mazzini, Largo Unità d’Italia, Arco d’Augusto, Via Bastioni Orientali, fino alla Via Roma.  

Il nuovo carico di traffico congestionerà questo percorso e ulteriormente la già paralizzata Via Roma (già compromessa nei giorni di mercato, fiere, congressi, scuole ecc.) con relativo inquinamento atmosferico e acustico.

Ritengo necessario evitare:

-l’attraversamento del Centro Storico (Corso d’Augusto, Via Ducale, Via Clodia);

-lo stravolgimento del quartiere residenziale Fiorani (Via Italo Flori e Via Olivieri);

-l’allungamento di almeno 2Km del percorso (dalla rotatoria Valturio alla Via Roma);

Queste sono le conseguenze della chiusura del Ponte di Tiberio, senza la realizzazione di un Ponte alternativo.

Con l’interrogazione consigliare al Sindaco di giovedì sera, ho chiesto di sapere a che punto si trova realmente la progettazione di un Ponte che consenta l’attraversamento del Marecchia, alternativo al Ponte di Tiberio.

L’Amministrazione Comunale non ha risposto, continua ad adottare   provvedimenti a scapito di residenti  e cittadini.  

 
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Invaso del Ponte di Tiberio: la “passerella galleggiante”inutile e onerosa tra banchine degradate e Mura distrutte.
 
 

 18/7/2021

Nell’ultimo Consiglio Comunale, ho richiamato l’attenzione del Sindaco sull’inutile e costosa “passerella galleggiante”, nell’ambito del progetto Tiberio-Canale.  

Realizzata nel 2018, sulla demolita “paratia mobile” dell’Architetto Viganò, la passerella doveva consentire il collegamento tra le banchine di destra e di sinistra dell’invaso del Ponte di Tiberio e di “godere di uno spettacolo insolito e affascinante”.

Costata inizialmente circa 200.000 euro, comporta spese annue di 23.000 euro, per la sua manutenzione ordinaria e di “spostamento”.

Infatti, per non costituire un ostacolo al defluire delle piene del Marecchia, o ai sovralzi dalle mareggiate, la Protezione Civile allerta, di volta in volta, una squadra d’intervento di quattro unità, per il suo sganciamento dalla sponda destra e l’accostamento alla sponda sinistra del Porto canale.

L’Amministrazione Comunale non ascolta, ma quest’opera, poco utilizzata dai cittadini, si dimostra inutile e onerosa (come avevamo evidenziato prima della sua realizzazione), a pochi metri dal Ponte di Tiberio, pedonalizzato.

Fra l’altro, durante il frequente allagamento delle banchine, la passerella diventa addirittura inpraticabile.

Inoltre, questo attraversamento galleggiante, lungo 36 metri e largo 3 metri, ha snaturato l’ambiente e la visuale storica del paesaggio del Ponte di Tiberio.

Con l’interrogazione al Sindaco, ho sottolineato, che, invece di quest’opera non necessaria, onerosa e impattante nel contesto storico del Ponte, era meglio utilizzare i soldi pubblici per interventi riqualificanti:  

1)    La ristrutturazione delle banchine dal Ponte di Tiberio al Ponte della Resistenza, realizzate nel 1976, da 45 anni allagate in condizioni meteo-marine avverse, con il necessario rialzo delle “quote”, il rifacimento degli impianti per la nautica, per eliminare la situazione di degrado e abbandono;

2)     Il recupero completo delle mura del Porto canale, con la ricostruzione, dopo 70 anni, delle parti distrutte dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, o deteriorate, con il ripristino della mancante cordonatura superiore in pietra d’Istria, la pulizia e l’eliminazione della vegetazione infestante. Un recupero necessario e opportuno, in sintonia con il recupero di Porta Galliana.

Opere che potevano essere già compiute negli ultimi 10 anni di mandato del Sindaco Gnassi, invece di essere rinviate alla Nuova Amministrazione.

 
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La riscoperta di Porta Galliana non sia “isolata” ma valorizzata con le Mura Federiciane.
 
 

 8/7/2021

Sono in corso di ultimazione i lavori per la riscoperta di Porta Galliana, un cantiere “infinito” che costa un milione e mezzo di euro. .

Purtroppo le pareti, le “passerelle”, con invasive gettate di cemento armato, sovrastanti lo scavo, assediano i muri della Porta, mortificando la sua stessa riscoperta e valorizzazione.

Avevo evidenziato nel 2019, all’inizio lavori, con una precisa interrogazione consigliare al Sindaco, che non è stata mantenuta una adeguata fascia di rispetto, per la salvaguardia della Porta medievale, unica sopravvissuta della Città.

Così, per la valorizzazione complessiva del contesto storico e archeologico di Porta Galliana, non ci si può limitare ad evidenziare sull’asfalto di Via Bastioni Settentrionali la “connessione” tra la Porta Galliana e le Mura Federiciane.

Come avevo già chiesto con ripetute interrogazioni consigliari e una Mozione risalenti al 19.4.2018, ritengo necessari i seguenti interventi:

1.    Il consolidamento e restauro delle Mura Federiciane lungo la Via Bastioni Settentrionali, dalla Porta Galliana a Corso Giovanni XXIII. Ricordo che La Porta Galliana faceva parte di questa cinta muraria, costruita per volere dell’Imperatore Federico II di Svevia nel 1200, per difendere la città sul fronte mare.
Nonostante l’importanza storica, le Mura si trovano in uno stato di abbandono e degrado, rovinate dai crolli, da osceni rattoppi, demolite addirittura di una parte lungo il tracciato, da inconsapevoli Amministrazioni Comunali, per creare posti auto!  
Sulla cima delle Mura, alte 5 metri, vi sono blocchi di pietra calcare, in una condizione di precaria e pericolosa stabilità, come i mattoni e i sassi nelle parti inferiori;

2.    La realizzazione di una fascia di rispetto a verde per le suddette Mura storiche, per renderle visibili, trasferendo l’adiacente parcheggio auto e moto sul lato opposto della strada;

3.    il rifacimento della pavimentazione di via Bastioni Settentrionali, in armonia con le antiche Mura della città, sostituendo l’asfalto ricoperto di buche e rattoppi;

4.    L’eliminazione della dismessa Centrale Elettrica di Via Bastioni Settentrionali, per migliorare l’immagine della strada e dell’ambiente circostante;

5.    la sostituzione dell’illuminazione pubblica, di Via Bastioni Settentrionali, con lampioni adeguati alla valorizzazione delle Mura e alla storicità del luogo.

La riscoperta di Porta Galliana, non può essere “isolata”, ma deve essere valorizzata in continuità con le Mura Federiciane e il suo contesto storico.

 
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Solidarietà al ragazzino aggredito nel Sottopasso del Grattacielo.
 
 

 1/7/2021

Voglio esprimere la mia solidarietà al ragazzo di 13 anni che venerdì pomeriggio, verso le ore 15, è stato aggredito a calci e pugni nel Sottopasso del Grattacielo da cinque minorenni, di età compresa tra i 15 e diciassette anni, di origine marocchina, che volevano rubargli la catenina e il cellulare.

Voglio dire “grazie ” alla turista che ha cercato di fermare gli aggressori, e dopo essere stata strattonata, sconvolta, ha chiesto aiuto al vicino  ristorante l’Artrov,  dove in quel momento c’erano una decina di Agenti della Polizia di Stato bravissimi ad intervenire e ad arrestare i responsabili.

Il ragazzo che stava andando al mare, ha vissuto un incubo:  ha riportato una caviglia gonfia, il ginocchio ammaccato, è sotto “choc”  per le botte ricevute e lo spavento.

Ammirevoli le parole del padre, immigrato di origine albanese, che vive e lavora a Rimini dal 1997 :Chi viene in Italia deve comportarsi bene. Quello che ha subito mio figlio è inaccettabile, servono delle regole e chi sbaglia deve pagare. Ringrazio i poliziotti, sono stati bravi e gentilissimi con mio figlio.

Comincio a lavorare all’alba, vedo giovanissimi ubriachi, fatti di droga e nessuno dice loro niente”.   

Resta il problema di garantire la legalità e la sicurezza nell’area Stazione con l’invocato Presidio delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale per contrastare  la  presenza di spacciatori, borseggiatori, ubriachi, malavitosi, impedire i reati quotidiani e il degrado.

Anche la ristrutturazione del sottopasso del Grattacielo, che chiedo da 10 anni, non solo per abbattere le barriere architettoniche, ma anche per installare le telecamere ed attivare una efficace video sorveglianza, può assicurare la maggiore sicurezza nell’attraversamento del principale sottopassaggio pedonale della città.

Sono interventi necessari e urgenti per l’accoglienza e l’immagine di Rimini.

 

 
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