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Il Sindaco assume un Dirigente Settore Tributi inutile e oneroso (80.000 euro l'anno) invece di potenziare l'Ufficio per il recupero dell'evasione Tari.
 
 

09/02/2017

L’Amministrazione Comunale ha indetto una pubblica selezione per la copertura di un posto di Dirigente del Settore Tributi a tempo determinato relativo alla durata residua del mandato amministrativo in corso salvo proroga e rinnovo.

L’avviso pubblico per la presentazione delle domande con allegato il curriculum dei candidati scade il prossimo 13 febbraio.

Una apposita Commissione verificherà i requisiti,  valuterà  i curricula, riserverà i colloqui ai 15 candidati con il punteggio più alto e selezionerà i primi 7 candidati con il  giudizio di massima idoneità da ammettere al colloquio con il Sindaco. 

Sarà, infatti, il Sindaco a scegliere con proprio atto motivato  il candidato su base essenzialmente fiduciaria, senza alcuna graduatoria di merito comparativo.

Attualmente il Servizio dei Tributi comunali è affidato a due “Posizioni Organizzative” che sovraintendono, una alla gestione dell’IMU+Imposta di Soggiorno,  l’altra alla TARI + Pubblicità e Affissioni, in staff con il Direttore Risorse Finanziarie che è il Dirigente Responsabile anche del Settore Tributi ;

Le due posizioni organizzative sono ricoperte  da due persone titolari di laurea che svolgono da oltre un decennio queste attività con competenza ed esperienza.

Invece, della nomina di un altro Dirigente c’è l’esigenza del potenziamento dell’organico dell’Ufficio Tributi per fare fronte al  grave problema degli insoluti della Tassa Rifiuti (TARI) di ben oltre 10.000.000 di euro, relativi agli ultimi 4 anni (2013-2014-2015-2016) che riguardano  9.000-10.000  contribuenti inadempienti,  più della metà utenze non domestiche, che ricadono sui contribuenti che pagano.  

Ricordo che per il recupero della suddetta evasione si è ricorso ad una Convenzione con la Società esterna Municipia Spa che emette gli accertamenti, trattenendosi il 19% sull’incassato, ma che resta sempre a carico dell’Ufficio Tari tutta la fase di controllo e di messa a ruolo delle migliaia di posizioni accertate.

Per questo presenterò nella seduta odierna del  Consiglio Comunale una interrogazione al Sindaco per sostenere le seguenti ragioni :

1)    E’ inutile la nomina di un Dirigente Responsabile del Settore Tributi visto che esistono e si sono dimostrate più che adeguate
a gestire il settore tributi da oltre un decennio le due Posizioni Organizzative in staff con il Direttore Risorse Finanziarie  che è il Dirigente Responsabile del Settore Tributi;

2)    La nomina di un Dirigente Responsabile del Settore Tributi comporta un raddoppio dei costi di circa  80.000
euro l’anno rispetto alle due posizioni organizzative in essere la cui retribuzione è di 40.000 euro cadauna e che comunque verrebbero mantenute in pianta organica ; 

3)    Invece di spendere 80.000 euro per un Dirigente del Settore Tributi
, ruolo già svolto dal Direttore Risorse finanziarie, è meglio utilizzare questi soldi per incrementare di  3/4 dipendenti l’organico dell’Ufficio per il   recupero della evasione TARI;

4)    Non solo
, evitando il costo di questo altro Dirigente ( 80.000 euro annui)  ed eliminando il compenso annuo alla Società esterna Municipia ( 150.000 euro  circa nel 2016) è possibile addirittura costituire una struttura di 7-8 dipendenti addetti al recupero dell’evasione Tari ;

5)    La nomina di un Dirigente Responsabile del Settore Tributi, potrebbe, inoltre, avere come risultato quello di demotivare le attuali Posizioni Organizzative e l’impegno profuso fino ad ora;

6)    Infine, per la trasparenza della Pubblica Amministrazione, le assunzioni dei Dirigenti
nel Comune di Rimini, anche quelle a tempo determinato, non devono essere fatte dal Sindaco in base a motivazioni essenzialmente fiduciarie, o politiche, ma devono avvenire tramite il Concorso Pubblico con prove scritte ed orali valutate da una Commissione a maggioranza di componenti esterni all’Amministrazione Comunale a garanzia dei candidati e a tutela della autorevolezza e professionalità dei Dirigenti .


 
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Giorno del Ricordo: una corona di alloro della Cittą di Rimini per il Giardino Vittime delle Foibe dimenticato dall'Amministrazione Comunale
 
 

11/02/2016

Si è tenuta venerdi mattina la commemorazione del Giorno del Ricordo in memoria delle Vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, con la deposizione di due corone di alloro al monumento “una biblioteca di pietra”, inaugurata nel 2014, sul molo di Rimini, da parte della Amministrazione Comunale e dai rappresentanti degli esuli, alla presenza di autorità civili e militari e di una rappresentanza di studenti delle scuole di Rimini.

C’è voluta una Legge votata dal Parlamento il 30 Marzo 2004 che ha istituito il 10 Febbraio Giorno del Ricordo, data del vergognoso trattato di pace ( 10.2.1947)  che impose all’Italia di cedere alla Yugoslavia le terre d’Istria, Fiume e parte della Dalmazia, dalle quali esodarono 350.000 italiani, per chiedere alle istituzioni di ricordare dopo 60 anni di silenzio, di negazionismo, una pagina tragica della nostra storia strappata dai libri.

Una verità nascosta, da riconoscere senza reticenze e ancora peggio senza giustificazionismi, quella degli eccidi di circa 12.000 italiani tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1947 attuati dai partigiani di Tito per eliminare coloro che si potevano opporre al disegno di annessione di quelle terre italiane alla Yugoslavia.

Migliaia furono gli italiani, colpevoli solo  di essere tali, gettati nelle Foibe che da naturali inghiottitoi carsici si trasformarono in profonde fosse comuni.

Purtroppo, nel Giorno del Ricordo, l’Amministrazione Comunale continua a ignorare, nelle cerimonie ufficiali   il Giardino Vittime delle Foibe, l’area verde dell’ ex Piazzale Carso, contigua idealmente e territorialmente a Viale Trieste, Via Monfalcone, Via Pola, Via Fiume, Viale Nazario Sauro, l’Eroe Medaglia d’Oro, Martire di Capodistria, la cui intitolazione fu  approvata dal Consiglio Comunale nel 2004,  12 anni orsono.

Chiedo, allora,  al Sindaco Gnassi per quali ragioni l’Amministrazione Comunale non ritiene doveroso deporre almeno una corona di alloro a nome della Città di Rimini su quella targa Giardino Vittime delle Foibe che non può essere ridotta a un semplice segnale stradale nella toponomastica.

Spero, dopo 70 anni,  siano superate definitivamente quelle riserve ideologiche e di partito che per 9 mesi nel 2004  in Consiglio Comunale impedirono in tutti i modi la discussione di quell’odg, presentato dal sottoscritto, per l’intitolazione del Giardino alle Vittime delle Foibe,  e che poi  ritardarono per 4 anni successivi l’applicazione della Delibera approvata e l’installazione della Targa.

E’ un dovere della Città di Rimini rispettare e  onorare  le migliaia di Martiri delle Foibe.    
 

 
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Ponte di Tiberio: in Commissione Consigliare la mozione del Consigliere Renzi per ripristinare un flusso d'acqua dal deviatore del Marecchia contro l'inutile e costoso "canale marino" dell'amministrazione Gnassi.
 
 

23/01/2017

1)    Il ripristino di un flusso d’acqua dal Deviatore del Marecchia, che sostengo da 20 anni ,consentirebbe la circolazione, il ricambio, la spinta, l’ ossigenazione delle acque nel bacino del Ponte di Tiberio e del Porto Canale.

2)    Al contrario Il nuovo progetto dell’Amministrazione Comunale “ Un mare lungo un miglio”, con la realizzazione di un canale marino sinuoso dal bacino del Ponte di Tiberio al Deviatore con l’acqua proveniente dal mare a seconda delle maree ( influsso inesistente e a secco durante le basse maree), continuerebbe la stagnazione delle acque.

3)    Occorre quindi, dopo tanti studi, realizzare il progetto idraulico dello scorrimento    naturale e continuo delle acque dal Marecchia attraverso il Parco, al Ponte, al Porto Canale , fino allo sbocco in mare, elaborato da Alpina Acque e a disposizione  della Amministrazione Comunale dal 2006, da dieci anni, supportato da studi e ricerche

4)     Sottolineo che l’Amministrazione Gnassi non ha dato seguito alla realizzazione del Progetto di Alpina Acque chiesto con una mozione del sottoscritto approvata all’unanimità il 13.9.2012 dal Consiglio Comunale.

5)    E’ prioritario definire e realizzare la sistemazione idraulica del Parco, Ponte e Porto per ricreare l’equilibrio ambientale e paesaggistico del Ponte di Tiberio che per 2000 anni ha visto scorrere sotto le sue arcate le acque del Marecchia, prima degli interventi di facciata con le passerelle e il ponte galleggiante.


 

 

 
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Anche le mareggiate "bocciano" il progetto "Parco del Mare".
 
 

18/01/2017

La tempesta di vento di questi giorni ha confermato le criticità da noi denunciate in diverse occasioni del progetto “ Parco del Mare “.

1. L’abbassamento della quota del lungomare prevista a livello del piano spiaggia si dimostra una scelta tecnicamente sbagliata che peggiora senza dubbio la situazione esistente, già in crisi dinnanzi alle tempeste di vento e alle mareggiate di queste ore.

2. La realizzazione delle dune artificiali, oltre ad essere improponibili durante la stagione balneare, per l’azione del vento aumenterà il trasporto della sabbia sul lungomare;

3. Il Parco del Mare non prevede inoltre sistemi di difesa del litorale, costringendo a ricorrere alle solite lamiere arrugginite che degradano la spiaggia da 70 anni;

A differenza del Parco del Mare, il nostro progetto, elaborato dall’Arch. Taron Mussoni, che sosteniamo da un anno, con il rialzo della quota del Lungomare, non solo consente la vista del mare e della spiaggia, ma favorisce anche la difesa del lungomare della città dalle mareggiate e dalle tempeste di sabbia.

A conferma di ciò, basta vedere come l’attuale quota rialzata del Lungomare a sud di Piazzale Kennedy non presenti gli accumuli di sabbia sul marciapiede e sulla strada del lungomare.

Nella nostra proposta sono inoltre previste nuove difese e barriere per tutelare le attività del lungomare.

Invitiamo, pertanto, il Sindaco Gnassi ad essere più “umile” per consentire una necessaria riflessione ed un proficuo confronto sui limiti del suo Parco del Mare, per fare tesoro degli avvertimenti atmosferici ed evitare futuri danni alla città.

Si potrà dire: Sindaco avvisato. Lungomare salvato ?.....   


 

 
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Gnassi ripristini le "barriere anti sabbia" sul lungomare per non "buttare al vento" altri soldi dei cittadini.
 
 

07/01/2017

Il forte vento dal mare di questi giorni ha trasportato, regolarmente, la sabbia della spiaggia sulle aiuole, sui marciapiedi, sulla pista ciclabile e sulla strada del lungomare.

I cumuli di sabbia, come sempre,  danneggiano le aiuole, non consentono il passaggio ai pedoni, alle carrozzelle dei disabili, ai ciclisti, e per la ripulitura il Comune chiama gli operai di Anthea  che vengono pagati con i soldi pubblici.

Continuo a chiedere al Sindaco Gnassi, dopo la mancata risposta all’interrogazione consigliare del 21.12.2015, se non sia ragionevole prevenire e/o impedire che la sabbia trasportata dal vento invada il  lungomare, ripristinando le barriere o paratie di legno a ridosso della siepe di pitosforo e degli accessi in spiaggia, come avveniva fino ad anni addietro, risparmiando così nella spesa pubblica.

E’ incomprensibile, infatti, ogni volta che soffia il vento dal mare ripetere gli stessi lavori di ripulitura dei cumuli di sabbia 
che soprattutto danneggiano le aiuole del lungomare e richiedono una non facile manutenzione di ripristino o addirittura la ripiantumazione con i relativi costi.

A meno che il Sindaco Gnassi, dopo la rimozione delle barrere anti sabbia non voglia continuare a “buttare al vento” altri soldi dei cittadini.


 

 
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Giorno del Ricordo: una corona di alloro della Cittą di Rimini per il Giardino Vittime delle Foibe dimenticato dall'Amministrazione Comunale
Ponte di Tiberio: in Commissione Consigliare la mozione del Consigliere Renzi per ripristinare un flusso d'acqua dal deviatore del Marecchia contro l'inutile e costoso "canale marino" dell'amministrazione Gnassi.
Anche le mareggiate "bocciano" il progetto "Parco del Mare".
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