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Vietare il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico. Un passo in avanti !
 
 

 12.09.2018

Questa mattina, la Prima Commissione Consiliare ha esaminato la mia Mozione “Modifiche al Regolamento di Polizia Urbana: divieto di consumo sul suolo pubblico di bevande di qualsiasi gradazione alcolica”.

Il divieto di consumo delle bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sul suolo pubblico, è ormai la regola nei Paesi del Nord Europa ed è sempre più adottato nelle città italiane.

Il Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Rimini ora vieta di “assumere bevande con contenuto alcolico superiore ai 21 gradi alcolici effettuata in luogo pubblico”, pertanto, si limita a vietare solo il consumo dei superalcolici (oltre i 21 gradi) sul suolo pubblico.

La mia proposta è di modificare il Regolamento di Polizia Urbana con i seguenti emendamenti:

1)    E’ vietato consumare bevande di qualsiasi gradazione alcolica sul suolo pubblico, se non nelle pertinenze di bar, locali, luoghi di somministrazione, o aree pubbliche autorizzate da parte della Amministrazione Comunale( Sanzione da euro 100 a euro 600);

2)    Il consumo di bevande alcoliche sul suolo pubblico potrà essere autorizzato, in deroga, solo in occasione di iniziative e manifestazioni particolari di interesse collettivo, individuate dalla Giunta Comunale, sempre nel rispetto della vivibilità degli spazi pubblici e del consumo responsabile.

Si tratta di adeguare e aggiornare  il Regolamento per contrastare i  comportamenti, sempre più diffusi, di consumare le  bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sul suolo pubblico di vie, piazze, marciapiedi, nei pressi di minimarket, o esercizi pubblici che vendono e somministrano tali bevande.   

Le occupazioni del suolo pubblico da parte di persone “col bicchiere o la bottiglia in mano” o che “bivaccano” alimentano una immagine diseducativa, nuocciono al decoro e alla vivibilità urbana, creano disagio ai cittadini che attraversano gli spazi pubblici, causano problemi di ordine pubblico e sicurezza, disturbo della quiete pubblica, danneggiamenti e imbrattamenti, l’abbandono a terra dei contenitori di vetro, latta o plastica.

Bisogna poter intervenire sulle situazioni “fuori controllo” nei luoghi pubblici,  sempre più “stabilizzate” sotto gli occhi di tutti, come di fianco al Mercato Centrale Coperto, al parcheggio della Stazione ( Bike park), nei Giardini della Stazione, all’angolo di  Via dei Mille-Corso Giovanni 23°, sulle “gradinate” della Piazza Cavour, in Via Sigismondo ecc.   

L’Ass. Sadegholvaad si è dichiarato disponibile e “studierà”  un  provvedimento adeguato.

Basta vedere quello che hanno già fatto molti Comuni italiani.


 
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Giardini della Stazione : La Porta di ingresso di Rimini in uno stato di degrado, illegalità, insicurezza.
 
 

 31.08.2018

L’area dei Giardini della Stazione, “porta di ingresso” della città, si presenta a chi transita lungo viale C.Battisti in uno stato di degrado, di illegalità, di insicurezza.  

L’ex “kebab” a metà del Viale è il “rifugio multiculturale”, soprattutto la  notte, di extra comunitari, per la maggior parte africani, spacciatori di droga, ladri, ecc., ed è  cosparso da rifiuti di ogni genere.

La “vasca d’acqua rettangolare” realizzata assurdamente 15 anni orsono, funziona da servizio igienico ( lavandino, pediluvio, bidè, lavapanni ) e punto d’incontro per la “irregolare” clientela stanziale e di passaggio.

Il “sottopassaggio del grattacielo” l’unico attraversamento, Stazione -Centro Storico- Marina Centro e viceversa, è insicuro nelle ore notturne ma anche di giorno per le persone sole.

L’illegalità e insicurezza sono in sintonia con il degrado dell’arredo urbano.

Il “Marciapiede lato mare”, partendo dalla stazione, è in condizioni penose con un asfalto “rattoppato” e datato.

Le “aiuole” a fianco del marciapiede, di fatto,  sono sassi e terra battuta, il prato del giardino è trascurato.

La risposta scritta della Amministrazione Comunale alla mia Interrogazione Consigliare del 9 Agosto scorso che denunciava tutto ciò, è  superficiale,  non recepisce le necessità degli interventi proposti per migliorare la situazione.        

Invece di rimuovere i rifiuti  attorno all’ex Kebab,  sotto gli occhi dei “passanti”, la giustificazione è che ”Hera effettua regolarmente la pulizia della zona adiacente a tale area ma non entra nella proprietà data in concessione a terzi” .     

Una risposta incredibile, alla faccia del Regolamento Comunale di Polizia Urbana per la custodia responsabile degli immobili commerciali non utilizzati, senza la minima attenzione ai problemi di ordine pubblico,  igiene, sicurezza, degrado, causati dall’ ex  kebab” a 50 metri dall’ingresso della Stazione.

Mentre l’Amministrazione Comunale, dovrebbe essere la prima interessata a “fare pulizia” in tutti i sensi, accelerando la demolizione dell’ex kebab, dopo le  revoche  della concessione da parte della proprietà della Ferrovie al gestore, e della autorizzazione comunale all’esercizio della somministrazione alimenti e bevande per  abusi edilizi.

Sulla eliminazione della vasca d’acqua rettangolare, utilizzata come servizio igienico e punto di incontro per “gli irregolari”, la risposta è   burocratica “non è prevista  l’eventuale rimozione nei programmi attuali della Amministrazione Comunale”.   

C’è voluta l’interrogazione consigliare per riattivare in Agosto,  la Fontana storica dei Giardini della Stazione, risalente al 1927, rimasta  senz’acqua in tutti gli altri mesi dell’anno, ridotta a contenitore di rifiuti e fogliame.

Ho chiesto, non da oggi, l’installazione delle “telecamere con occhio fisso” nel sottopassaggio del Grattacielo per la maggiore sicurezza del suo attraversamento, soprattutto notturno, considerato il mancato funzionamento della video sorveglianza ad opera della Polfer da oltre 10 anni.   

Così va potenziata la video sorveglianza sull’intera area dei Giardini della Stazione, che si avvale di una sola telecamera “brandeggiante “ per consentire un controllo continuo e più ampio .

Chiaramente la vivibilità del luogo non può prescindere dalla ordinaria manutenzione.

Il marciapiede lato mare, partendo dalla stazione, è sgretolato e pieno di rattoppi, ma per l’Amministrazione Comunale “si presenta in uno stato conservativo accettabile”.  

La cura del verde dei cosiddetti “ Giardini” le aiuole, il prato, gli alberi, sarebbe “naturale” ma rimane senza risposta.

Davanti al “muro” della sosta prolungata e invasiva degli autobus di Start Romagna e di linea, lungo viale C. Battisti, lato Giardini, “la programmazione della sosta è compito del gestore del TPL, ed è difficile trovare alternative”.

La  conclusione è che l’Amministrazione Comunale non ha la volontà di trasformare l’attuale situazione di illegalità, di insicurezza,   di degrado, in un biglietto da visita e di benvenuto nella nostra città..


 
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La “passerella galleggiante” un ostacolo alla circolazione delle acque e senza rispetto per il paesaggio e il Ponte di Tiberio.
 
 

 8.8.2018

La passerella galleggiante del Progetto Tiberio 4 dopo essere stata posizionata tra le banchine di destra e sinistra del Porto Canale, dinnanzi al Ponte di Tiberio, è “ancorata” da oltre 2 settimane parallelamente alla banchina di sinistra.  

Era stata annunciata la sua inaugurazione sabato 21 luglio ma non ha   ancora superato i necessari collaudi, come ha risposto l’Assessore Sadegholvaad alla mia interrogazione consigliare di giovedi scorso.

L’”attraversamento galleggiante” del Porto Canale costituisce infatti un pericoloso “sbarramento” al deflusso delle piene del fiume Marecchia che secondo gli studi idraulici registrano i massimi incrementi di livello proprio nel bacino del Ponte di Tiberio dove si è registrato un  sovralzo di m.2,7 sul livello medio mare e perciò obbliga ad una attenta vigilanza e ad una serie di “ manovre” in condizioni meteo avverse.

Infatti, per consentire l’apertura del canale in stato di necessità è previsto lo “sgancio” della passerella galleggiante dal 1°palo adiacente alla banchina di destra, la “rotazione” sul 2° palo della banchina di sinistra e l’”ancoraggio” ad un 3° palo parallelamente alla banchina di sinistra.  

Oltre alle verifiche sul regolare “ funzionamento” o “spostamento” della passerella galleggiante, devono anche essere predisposti e approvati :

A)    Il Disciplinare Operativo che prevede lo sgancio dell’”attraversamento galleggiante” con la dichiarazione di criticità di preallarme ( codice arancione) da parte di Arpa Emilia Romagna per evitare l’aggravio del rischio idraulico;

B)    La “Sezione specifica del Piano di Protezione civile del Comune di Rimini “ che indichi le modalità di attivazione, le misure informative e di sicurezza, i dispositivi di segnalazione, i ruoli e le responsabilità in caso di evento di piena.

Ricordo che Il problema della sicurezza idraulica, sottolineato dalla Prefettura, aveva costretto l’Amministrazione Comunale a smantellare nel 2009 la preesistente “diga mobile” dell’arch. Viganò, un’opera fallimentare costata una decina di miliardi di lire, non funzionante , che non aveva superato i collaudi, e che perfino aveva visto la Sentenza di condanna della Procura Regionale della Corte dei Conti.  

Nonostante quell’esperienza disastrosa, 
sotto tutti gli aspetti, progettuali, ambientali, finanziari, oggi, l’Amministrazione Comunale “ritorna” sul  sedime dell’ex “diga mobile” a  costruire un “attraversamento galleggiante”, da “spostare” dinnanzi alle possibili “piene” del Marecchia e che comunque “ostacola” la già debole circolazione delle acque, stagnanti e melmose, nel bacino del Ponte e del Porto-Canale, a cui poco possono gli andamenti delle maree .

Mentre, come sostengo da 20 anni, l’intervento più necessario e naturale era  il ripristino di un flusso d’acqua dal Deviatore del Marecchia che avrebbe consentito il ricambio idrico e di ridare vita al Parco, al Ponte, al Porto-Canale.

Come la ex “diga mobile” la passerella galleggiante è inutile, poco rispettosa della vicinanza del Ponte di Tiberio, snatura l’ambiente, la visuale del paesaggio e del contesto storico.

Era più proficuo utilizzare i soldi pubblici spesi per rialzare e riqualificare le banchine allagate da decenni e degradate e restaurare le mura storiche del Porto Canale.

 
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Borgo Marina: regolamentare urgentemente l’apertura delle Moschee con la variante al RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio).
 
 

 1.08.2018

Dopo l’Ordinanza comunale del 29.9.2017 dal Comune di immediata sospensione  dei lavori in corso al piano terra dell’immobile sito in Via San Nicolo 11 8 con cambio di destinazione d’uso da officina ( categoria D) a Moschea ( luogo di culto- categoria C), non essendo idoneo come titolo abilitativo la semplice Comunicazione di Inizio Lavori (CIL), è arrivata l’Ordinanza comunale di demolizione delle opere abusive realizzate e di ripristino dello stato dei luoghi.

Come sostenevo allora, Il cambiamento della destinazione d’uso con l’aumento del carico urbanistico è subordinato al reperimento degli standard urbanistici (es.parcheggi) come previsto dal Regolamento Urbanistico Edilizio.

Non essendo possibile nella zona del Borgo Marina il reperimento  degli standard urbanistici ( parcheggi) la possibilità della loro  monetizzazione è una facoltà della Amministrazione Comunale che può non essere concessa in relazione alla ampia superficie della ex officina di 226 mq., rendendo inattuabile il cambio di destinazione d’uso.

Comunque, va considerato l’impatto della Moschea, sottostante un condominio, all’incrocio di due strade strette con marciapiedi minimi, per accogliere 300-400 persone, senza possibilità di parcheggi per auto, moto, cicli, sulla vita dei residenti e del quartiere.

Per queste ragioni non è perseguibile il cambio di destinazione d’uso da officina a luogo di culto e Moschea in via San Nicolo’ con lo spostamento di poche decine di metri da quella esistente in Corso Giovanni XXIII°-

Permane il problema del trasferimento della Moschea sita dal 2004 in una casetta di poco più di 100 Mq. ad uso ufficio di Corso Giovanni 23° in un’altra zona più idonea della città, come a Ravenna, e in un immobile compatibile per eliminare l’impatto delle centinaia di Mussulmani che vi accedono sul Borgo Marina.

Per questo chiedo di approvare urgentemente, alla luce dell’esperienza nel Borgo Marina, la Variante al RUE per regolamentare l’apertura dei luoghi di culto o Moschee, stabilendo gli standard urbanistici, indici di affollamento, classificazione acustica, requisito della visitabilità, norme igienico sanitarie e della sicurezza, parcheggi e indicare possibili localizzazioni per evitare l’impatto sui residenti.

Come già chiedevo con la Mozione consigliare, per la salvaguardia della  vivibilità e identità dei luoghi nella nostra città, ma respinta dalla maggioranza appena due settimane fa.  

 
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Eliminare la Deviazione del traffico di Via Montefeltro su Viale Valturio, diretto sulla Via Marecchiese, con la realizzazione di una piccola rotatoria.
 
 

 27.07.2018

Il traffico di cicli, moto, autoveicoli, provenienti dalla Via Montefeltro  e diretti sulla Via Marecchiese, è costretto da uno spartitraffico a deviare sul Viale Valturio da percorrere fino alla rotatoria con la Via Bastioni Occidentali, da aggirare, e ripercorrere in senso inverso fino ad immettersi sulla Via Marecchiese.

I residenti e titolari di attività della Via Montefeltro ritengono innaturale questa deviazione tant’è che spesso cicli, moto  si immettono direttamente sulla Via Marecchiese sorpassando irregolarmente e pericolosamente lo spartitraffico, per evitare l’allungamento notevole del percorso.

Gli autoveicoli provenienti dalla Via Montefeltro e diretti sulla Via Marecchiese, invece, per evitare  la suddetta deviazione su Viale Valturio preferiscono la svolta sulla Via Bilancioni, poi sulla Via Di Mezzo, fino alla  Via Caduti di Marzabotto, o alle vie laterali per immettersi sulla Via Marecchiese.

Per eliminare la suddetta Deviazione sul Viale Valturio del traffico di  Via Montefeltro diretto sulla Via Marecchiese, ho proposto, ieri sera con una interrogazione consigliare, di realizzare una “rotondina” all’incrocio tra Via Montefeltro, Viale Valturio e Via Marecchiese con la rimozione dell’attuale spartitraffico.

Così non correranno più rischi e pericoli i ciclisti e motociclisti che superano irregolarmente l’attuale spartitraffico per evitare la Deviazione ed immettersi direttamente sulla Via Marecchiese.

L’eliminazione dello spartitraffico e della Deviazione su Viale Valturio   eviterà l’allungamento e i tempi del percorso, ma anche l’intasamento del traffico sul Viale Valturio e sulla rotatoria di Via Bastioni Occidentali;

Con la soluzione proposta si previene pure il dirottamento del traffico sulla Via Bilancioni e sulla Via Di Mezzo dove tra l’altro si trovano la Residenza Anziani “Valloni” e un Asilo Comunale.

Ho preso atto con piacere dalla risposta dell’Ass. Frisoni che l’Amministrazione Comunale è ben disposta a valutare la suddetta soluzione e realizzazione.  

 
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