CERCA  
  RIMINI
Ascolta la canzone Rimini
di F. Bejor

clicca qui
   CONTATTI
 NEWSLETTER

Vuoi ricevere la nostra newsletter?
Inserisci i tuoi dati:


Informativa sulla Privacy
Accetto
  ATTIVITA' DI RENZI
  La sua Storia
  Programma Elezioni Comunali 2021
  Fratelli d'Italia Rimini
  Renzi in Comune
  Renzi in Regione
  Rassegna Stampa
  I Nostri Volantini
  Altri Documenti
  Contatti
  Links
  RSS
  Home
  APPUNTAMENTI

Ogni mercoledì e sabato mattina, banchetto in Piazza Tre Martiri (a fianco della statua di Giulio Cesare)

Raccolta firme per dire:

  • NO al transito veicolare in Via Ducale e nel Quartiere Fiorani!
  • NO allo IUS SOLI, la cittadinanza italiana non si regala: si merita!
Archivio   
  FOCUS RSS

Basta con la paralisi della viabilità! Basta con le sperimentazioni sulla pelle dei cittadini!

La storia di Castel Sismondo sepolta sotto una colata di cemento armato!

Sottoposto alla attenzione della Corte dei Conti il Lungomare Tintori: fatto e rifatto in pochi mesi!!
 Archivio   
  documenti trovati • pag. di 0  
  Notizie RSS
   
 

L’insicurezza sociale con i coltelli in tasca: chiediamo urgenti controlli inter-forze! Che fine hanno fatto gli Street Tutor?
 
 

 27/8/2022

Giovedì sera, verso le 20, all’angolo di Via Gambalunga con Via Roma, un uomo, di origini africane, è stato accoltellato a braccia e gambe, da un altro connazionale, per il furto di un cellulare.

Un altro grave fatto che evidenzia ancora la precaria situazione di legalità e sicurezza nel Borgo Marina, dove  giorno e notte, gli spacciatori di droga e gli “irregolari”, hanno i loro luoghi di spaccio, di incontro, di ritrovo.

Da oltre 10 anni, i problemi di ordine pubblico, di degrado, sotto gli occhi di tutti, invece di essere risolti, si sono sempre più estesi e aggravati.

Si è diffuso un clima di paura, non solo per i residenti del Borgo Marina, ma anche di preoccupazione per i cittadini e i turisti che percorrono i marciapiedi dal mare al Centro Storico e viceversa.

C’è insicurezza sociale per tutti, creata da individui, multietnici, che bivaccano, “scorrazzano” per le strade, con la droga e i coltelli in tasca.  

Per ragioni di ordine pubblico e di vivibilità urbana, chiediamo alle Istituzioni, Prefetto, Questore, Sindaco di disporre la chiusura delle attività e il presidio dei luoghi d’incontro dei malavitosi.

Per le ragioni di deterrenza chiediamo controlli inter-forze in presenza (Forze dell’Ordine-Polizia Locale) supportate da unità cinofile e dalla video-sorveglianza per individuare gli spacciatori, trovare le sostanze stupefacenti e i possessori di coltelli.

In merito al miglioramento della vivibilità e a supporto della sicurezza in alcune zone sensibili della città: Centro Storico, Borgo Marina, Parco del Mare, Marina Centro, era stata annunciata e pubblicizzata dall’Assessore Magrini l’introduzione sperimentale di 25 Street Tutor, che dovevano essere operativi dal giugno scorso, con la spesa prevista di 207.000 euro (finanziata dalla Regione con 165.000 euro e dal Comune per 42.000 euro).  

In realtà gli Street Tutor nessuno li ha mai visti nel Borgo Marina, come in altre zone della città, nei mesi di Giugno, Luglio, Agosto!

Pertanto, l’Amministrazione Comunale dovrebbe rendere conto se, dove e quando, sono stati utilizzati gli Street Tutor questa estate, e l’ammontare del denaro pubblico speso.

Per la sicurezza e la vivibilità a Rimini, abbiamo bisogno   interventi concreti, non solo annunci!    

 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

L’insediamento della sede dell’Agenzia delle Dogane è compatibile nel Palazzo Lettimi e nel Centro Storico?
 
 

 20/08/2022

Continua il calvario del Palazzo Lettimi, uno dei palazzi più belli di epoca rinascimentale, risalente al 1508, donato al Comune di Rimini dal Conte Giovanni Lettimi: “Voglio che il mio Palazzo resti sempre di proprietà Comunale, né mai si spogli dei suoi pregi artistici”.

Dopo essere stato distrutto dai bombardamenti anglo-americani del 28-29-30 Dicembre 1943, Palazzo Lettimi è stato trattato come un rudere da   eliminare, con le successive spogliazioni e demolizioni, assecondando lo stato di degrado e incuria nel cuore della città.

Poi, ci sono stati i progetti di ricostruzione, mancati o incompatibili, con il restauro e l’utilizzo del Palazzo.

Nel 2000, il protocollo d’intesa tra l’Università degli Studi di Bologna e il Comune di Rimini, prospettò la ricostruzione del Palazzo Lettimi per istituirvi la sede di rappresentanza e presidenza dell’Università di Rimini, ipotesi poi incomprensibilmente accantonata.

Nel 2017, la cessione del diritto d’uso gratuito e perpetuo del Palazzo Lettimi all’Università di Bologna, per la sua ristrutturazione in alloggi universitari, è stata “bocciata” dal Ministero dei Beni Culturali, perché incompatibile con la storia e il recupero architettonico del Palazzo.

Ora, apprendiamo dalla stampa, di un accordo del Comune con l’Agenzia delle Dogane di Rimini, per la ricostruzione di Palazzo Lettimi, da destinare a nuova Sede dell’Agenzia delle Dogane di Rimini.

E’ un decennio che in Consiglio Comunale chiedo la ricostruzione filologica del Palazzo Lettimi dimenticato: con il recupero del piano nobile, della fastosa sala di rappresentanza per i concerti e del grandioso soffitto di otto metri per quindici (affrescato da Marco Marchetti nel 1570 con scene delle imprese di Scipione l’Africano).

Sollecito, ancor oggi, la restituzione di Palazzo Lettimi al suo prestigio architettonico, e la valorizzazione contestuale dei resti del preesistente Antico Teatro Romano.  

Esprimo al contempo perplessità sulla destinazione della Sede dell’Agenzia delle Dogane di Rimini, poco compatibile con la storia del Palazzo Lettimi, che secondo la volontà di Giovanni Lettimi, insigne pianista, doveva diventare la sede delle Scuole Musicali del nostro Comune.

Considerato che l’attuale Istituto Superiore di studi musicali Giovanni Lettimi, è stato trasferito definitivamente nel palazzo degli Agostiniani; la destinazione che riteniamo più coerente e compatibile con la storia di Palazzo Lettimi sarebbe quella di insediarvi la Sede di rappresentanza e Presidenza dell’Università, con spazi per le attività culturali pubbliche.  

Cogliamo occasione di ricordare che il precedente trasferimento dell’Agenzia delle Dogane, da Via Destra del Porto, al Centro Agroalimentare, era finalizzata a eliminare/ridurre, l’impatto sulle strade di autoarticolati/TIR.
 

Sinceramente ubicare la Sede dell’Agenzia delle Dogane, nel Palazzo Lettimi, nel cuore del Centro Storico, in una zona ZTL, appare poco compatibile e ritengo anche poco sostenibile, in quanto andrebbe ad appesantire, la già compromessa, mobilità locale e l’accessibilità al Centro Storico.

 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Progetto nuovo Mercato Centrale Coperto: a rischio la sopravvivenza economica degli operatori e la riqualificazione del contesto storico.
 
 

 05/08/2022

Il  progetto di realizzazione del nuovo Mercato Centrale Coperto mette in discussione la sopravvivenza economica e la continuità delle attività degli  operatori del Mercato Centrale Coperto.

Il percorso approvato dall’Amministrazione Comunale di procedere con la demolizione e ricostruzione del Mercato Centrale Coperto, nel sito attuale e con il progetto di finanza proposto da un soggetto privato, comporta pesanti conseguenze sugli operatori.

Innanzitutto il trasferimento provvisorio del Mercato, per due anni, nell’area, non definita, del Cinema Settebello, sulla Via Roma, in un’incerta struttura, comporterà per tutti gli operatori l’aumento irragionevole del 39% delle tariffe, con il canone annuo, a banco, che crescerà da 3.673 euro a 5.108 euro.

Invece, sarebbe stata più giustificata la diminuzione dei canoni, tenuto presente i costi logistici “a perdere” per le strutture di vendita “temporanee”, con i prevedibili disagi e le perdite di clienti.

Da considerare che il Mercato Provvisorio si riduce ad una superficie di 2.500mq, rispetto agli attuali 4.300 mq del Mercato Coperto, e l’attraversamento della Via Roma è sicuramente problematico per i circa 10.000 clienti giornalieri.

Il trasferimento temporaneo del Mercato Coperto, penalizzerà, inoltre, commercialmente le attività di Via Castelfidardo e Via Michele Rosa.

Per mitigare i danni, ho proposto il trasferimento provvisorio del Mercato Coperto nell’area di Piazza Gramsci, con una superficie di 7.500 mq, compatibile con il mercato ambulante di mercoledì e sabato mattina e il parcheggio.

Inoltre, gli operatori, nel Futuro Mercato Coperto definitivo, dovranno fare i conti con notevoli aumenti dei canoni:

-produttori, dovranno sostenere un aumento del +66%, con il canone annuo del banco che aumenterà da euro 3.673 a euro 6.098;

-commercianti, dovranno sostenere un aumento del +82%, con il canone annuo del banco che aumenterà da euro 3.673 a euro 6.674;

-negozi, dovranno sostenere un aumento del +82%, con il canone anno del banco che aumenterà da euro 3.673 a 6.674 euro;

-il supermercato, dovrà sostenere un aumento del +29%.

Il totale dei ricavi dai canoni annui incassati dagli operatori, pari a 1.200.000 euro annui, consentirà al soggetto privato realizzatore, la redditività annua del 7%, sull’investimento iniziale di 19 milioni di euro.

E’ stata approvata un’operazione di “privatizzazione” del Mercato Coperto, invece di ricorrere a finanziamenti strutturali pubblici, regionali, nazionali, europei; richiesti per il nuovo Mercato Ittico e per altre opere pubbliche Parco del Mare, Piazza Malatesta ecc..

Non sono state considerate le attuali concrete difficoltà economiche degli operatori, riscontrato che in diversi hanno cessato le attività e lasciato i banchi vuoti, con impoverimento dello stesso Mercato Coperto e dell’offerta commerciale.

La fisionomia del Mercato Centrale Coperto non si può ridurre a quella di un Centro Commerciale, che affitta a prezzi di mercato, gli spazi di vendita alle imprese.

Il Mercato Centrale Coperto è un mercato ambulante pubblico al chiuso, dove il Comune concede a produttori e commercianti, i posteggi, di dimensioni ridotte, a fronte del pagamento di un canone di occupazione di suolo pubblico, per salvaguardare l’offerta commerciale di un servizio pubblico.  

Diversamente da quanto sostiene l’Amministrazione, è assai difficile che il Bando Pubblico per la realizzazione del progetto, consenta di ottenere la riduzione delle tariffe agli operatori, né tanto meno consentirà di migliorare la progettazione architettonica, che al momento si prefigura poco compatibile con il contesto storico archeologico dell’ex Convento di San Francesco.      

 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Il Giardino Vittime delle Foibe non può essere invaso dalle auto!
 
 

 19/7/2022

Il Giardino intitolato alle Vittime delle Foibe (ex Piazzale Carso), nei fine settimana viene costantemente invaso dalle auto ed utilizzato come parcheggio, dagli interessati a raggiungere la spiaggia o Marina Centro.

E’ un’immagine vergognosa, senza alcun rispetto per il verde di un giardino.

La mancanza di parcheggi auto (di cui è responsabile l’Amministrazione Comunale), non può esser giustificazione che legittima a parcheggiare in un giardino pubblico.

L’ingresso delle auto nel Giardino, purtroppo, avviene attraverso i varchi, del cantiere insediato per i lavori di realizzazione del sottopasso a mare della Stazione.

Il giardino vede precarie condizioni igieniche e di sicurezza, per la presenza, giorno e notte, di persone senza dimora ed è già mal ridotto a causa del cantiere, con apertura di varchi nelle siepi circostanti e per effetto dell’attraversamento di autocarri ed escavatori, che hanno ricoperto il prato e le piante da uno strato di polvere.

L’Amministrazione Comunale deve intervenire per consentire la vivibilità del Giardino “Vittime delle Foibe”, che non può essere snaturato a parcheggio di auto ed essere abbandonato al degrado.


 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
   
 

Ricostruiamo Palazzo Lettimi “com’era e dov’era”!
 
 

 14/7/2022

Il Ministero per i Beni e le attività Culturali non ha concesso parere favorevole al progetto di realizzazione degli alloggi agli studenti universitari nel Palazzo Lettimi; questa è la risposta del Vice-Sindaco, alla mia interrogazione del 5 Maggio scorso.

L’Amministrazione Comunale aveva approvato, frettolosamente, il 24/03/2017, la cessione del diritto d’uso gratuito e perpetuo del Palazzo Lettimi all’Università di Bologna, per la sua ristrutturazione in alloggi universitari, subordinata alla verifica dell’interesse culturale del Ministero dei Beni Culturali.   

Ero stato fortemente contrario a quella proposta deliberativa (rimasta nel silenzio per 5 anni), perchè non prevedeva alcun recupero, restauro, né una destinazione compatibile con la storia e la bellezza architettonica di Palazzo Lettimi e con la preesistenza archeologica dell’antico Teatro Romano…come è stato confermato successivamente dal Ministero.

Il Palazzo Lettimi era uno dei palazzi più belli di epoca rinascimentale, risalente al 1508, di proprietà delle famiglie patrizie, Maschi-Marcheselli-Lettimi, succedutesi nei secoli; fu donato dal Conte Giovanni Lettimi, insigne pianista, nel 1902 al Comune di Rimini, con il vincolo di destinazione a Scuole Musicali. Il palazzo venne distrutto dai bombardamenti anglo-americani del 28-29-30 Dicembre 1943.

Dopo le bombe, per altri 30 anni, fino agli anni 70, le Amministrazioni Comunali, come risulta dalle fotografie storiche, hanno continuato a demolire altri muri del Palazzo, invece di consolidarli, recuperarli, salvarli, a cui sono seguite le spogliazioni, solo alcune finite nei depositi comunali.

Il Palazzo è stato trattato come un rudere da eliminare, senza alcun riguardo al testamento di Giovanni Lettimi: ”Voglio che il mio Palazzo resti sempre di proprietà comunale, nè mai si spogli dei suoi pregi artistici” per sottolineare il lascito non solo materiale ma soprattutto culturale.

Ricordo che fra i ruderi di questa costruzione rinascimentale, nel corso degli anni a seguire, installò lo studio, il noto scultore riminese, Elio Morri, che continuò a lavorare fino alla fine (1992), mentre dalla parte opposta ci fu l’ampliamento dell’allora ristorante Pic Nic.

Solo, grazie ad un protocollo d’intesa tra l’Università degli studi di Bologna e il Comune di Rimini, sottoscritto il 31/10/2000, si prospettò la ricostruzione del Palazzo Lettimi, come sede di rappresentanza e presidenza dell’Università di Rimini; intesa che però non ebbe seguito.

Così è continuato lo stato di degrado e incuria di Palazzo Lettimi, nel cuore della città, come evidenziano le condizioni delle cornici marmoree con pregevoli sculture di delfini, attorno alle finestre, invase dalle erbe infestanti dall’interno, il portale del palazzo con formelle in pietra d’Istria con la rosa quadripetala malatestiana, e la caduta frequente di pezzi murari della facciata esterna del Palazzo sulla via Tempio Malatestiano.  

Per questo, negli ultimi dieci anni, sono intervenuto ripetutamente, con interrogazioni(3) e mozioni consigliari, per chiedere un progetto filologico di ricostruzione di Palazzo Lettimi e di valorizzazione dei resti del preesistente Teatro Romano.  

E’ possibile il progetto filologico di ricostruzione del Palazzo Lettimi, come avvenuto per il Teatro Poletti; sono infatti disponibili tavole, planimetrie, foto d’epoca, sulla storia di costruzione e distruzione del Palazzo, grazie a 7 anni di ricerca del Prof. Marco Musmeci (attuale Dirigente del Ministero della Cultura), oggetto della propria tesi di laurea in Architettura (libro acquistato dall’Amministrazione Comunale di Rimini il 13/05/1997).  

Dopo oltre 75 anni dalle distruzioni della guerra, chiediamo all’Amministrazione Comunale, di avviare urgentemente il recupero dal degrado e dall’abbandono di tale Bene Culturale, proponiamo la ricostruzione filologica, per la restituzione del Palazzo Lettimi al suo antico prestigio architettonico e la valorizzazione contestuale dei resti del Teatro Romano.  

 
  Tags:

Leggi tutto
 
   
 
 
  Comments

 
 
   BATTAGLIE DI RENZIRSS
Archivio  
  NOTIZIE RSS
L’insicurezza sociale con i coltelli in tasca: chiediamo urgenti controlli inter-forze! Che fine hanno fatto gli Street Tutor?
L’insediamento della sede dell’Agenzia delle Dogane è compatibile nel Palazzo Lettimi e nel Centro Storico?
Progetto nuovo Mercato Centrale Coperto: a rischio la sopravvivenza economica degli operatori e la riqualificazione del contesto storico.
Il Giardino Vittime delle Foibe non può essere invaso dalle auto!
Ricostruiamo Palazzo Lettimi “com’era e dov’era”!
Archivio  
  IL BLOG DI RENZI
Archivio  
   FOTO GALLERY
Archivio  
Privacy   Cookies
©copyright Gioenzo Renzi 2008