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REALIZZARE URGENTEMENTE UN PIANO PARCHEGGI PER L'OSPEDALE INFERMI
29/01/2009 "Chiediamo all'Amministrazione Comunale di Rimini se non ritenga sia urgente predisporre un Piano Parcheggi per l'Ospedale Infermi, visto che per chi si reca all'ospedale è diventato assolutamente difficoltoso poter parcheggiare la propria auto, e visto che tale situazione si sta aggravando e congestionando anche nella zona lungo la via Sirani e nell'area retrostante la via Stampa. Questa, in sintesi, una delle richieste principali che il Consigliere Renzi ha rivolto alla Giunta Ravaioli, attraverso un'interrogazione. "Crediamo che l'Amministrazione Comunale non possa continaure a rimanere immobile e cercare di far finta di niente di fronte alla necessità di reperire parcheggi nella zona intorno all'ospedale.
E proprio per questo vogliamo sapere - prosegue Renzi - se l'area utilizzata come parcheggio lato mare dell'Istituto Tecnico Industriale a cui si accede da via Stampa è di proprietà dell'ASL o di privati cittadini. Se l'Amministrazione non ritenga possibile utilizzare la suddetta area organizzandola come parcheggio, oltre che recuperarla dal suo stato di degrado e di abbandono e collegarla con il parcheggio in via Settembrini, insieme alle altre aree contigue lato mare, attualmente destinate ad orti. Se l'Amministrazione non ritenga necessario destinare a parcheggio anche l'area a monte dell'istituto Tecnico con accesso da via Flaminia, a fianco dell'ingresso secondario dell'ospedale, e le aree lungo la via Settembrini adiacenti al costruendo Dipartimento Emergenze. E se non sia, inoltre, opportuno utilizzare a parcheggio anche l'area angolo via Fada, per ampliare quello incampiente del Liceo Scientifico Einstein e per agevolare la viabilità.
LA REGIONE PREVEDA UN CONTRIBUTO FINANZIARIO PER IL MANTENIMENTO DEI CANI POINTER SEQUESTRATI
21/01/2009 Il Consigliere Renzi, preso atto dell'eccezionalità del sequestro di circa 200 cani pointer avvenuto a fine dicembre in un allevamento privato nel ravennate, ha presentato una risoluzione in Regione, con la quale si chiede alla Giunta Errani di attivarsi insieme alla Provincia ed al Comune di Ravenna, ed insieme ai soggetti delegati dall'Autorità Giudiziaria per la loro custodia, al fine di definire un contributo finanziario per il loro mantenimento.
"Abbiamo presentato questa risoluzione - ha dichiarato il Consigliere - proprio per il numero così elevato dei cani sequestrati. Bisogna tener conto, infatti, che ogni cane, per il suo mantenimento (alloggio, alimentazione e cure mediche) costa circa dai 2,5 ai 3,5 euro al giorno, quindi 200 cani comportano la spesa di circa 600 euro al giorno.
Inoltre - conclude Renzi - nella Legge Regionale n. 5 del 2005 " Norme a tutela del benessere animale", la Regione riconosce e promuove la realizzazione di Centri di Custodia e di recupero, abilitati ad accogliere animali abbandonati, feriti, posti sotto custodia giudiziaria o sequestro cautelativo, finalizzati al recupero fisiologico."
LA REGIONE SI ATTIVI PER FAR CHIUDERE GLI SCARICHI REFLUI DI SAN MARINO SUL FIUME AUSA E MARANO
12/01/2009 "Appreso dagli organi di stampa che sembrerebbe che la Repubblica di San Marino scarichi i propri reflui fognari nei fiumi Ausa e Marano, abbiamo rivolto un'interrogazione in Regione per sapere se tutto ciò corrisponde al vero.
Inoltre - ha precisato il Consigliere Renzi-, alla Regione abbiamo anche chiesto, per quale ragione la Repubblica di San Marino utilizza i suddetti scarichi, invece che la rete fognaria che si collega a quella riminese, se è vero che San Marino pagherebbe la Società Hera, per svolgere la depurazione di tali reflui, e a chi si deve ascrivere la responsabilità che nello scarico a Faetano non è presente il vaglio per la raccolta dei rifiuti solidi, facendo defluire quasiasi elemento inquinante direttamente sul fiume Marano.
Infine abbiamo avanzato alla Regione la proposta di aprire un confronto con la Repubblica di San Marino, di concerto con la Provincia di Rimini e le altre Amministrazioni Comunali interessate, e definire un accordo, con il quale fermare l'utilizzo di questi scarichi sul fiume Ausa e Marano, al fine di salvaguardare la qualità dell'acqua di questi due fiumi, la balneabilità del mare e l'ambiente delle spiagge riminesi"
LA REGIONE CHIARISCA PER QUALE MOTIVO IL 7 E L'8 GENNAIO E' STATO SOPPRESSO IL TRENO REGIONALE BOLOGNA - RIMINI DELLE 7.05
08/01/2009 "Abbiamo rivolto un'interrogazione alla Regione, al fine di conoscere per quale motivo, nelle giornate del 7 e 8 gennaio, il treno regionale, Bologna - Rimini delle 7.05, è stato soppresso.
Dalla Giunta Errani, inoltre, vogliamo sapere - ha sottolineato Renzi - di chi sono le responsabilità dei disagi arrecati ai pendolari che solitamente prendono il suddetto treno, i quali per ben due volte, oltre ad essere arrivati tardi nel luogo di lavoro, sono dovuti salire sul treno successivo, sovraffollato da altri pendolari."
BUS TERMINAL DI CATTOLICA: VISTO LE IRREGOLARITA' EMERSE, PER QUALE MOTIVO LA REGIONE, OLTRE AL TERZO CONTRIBUTO, NON HA REVOCATO ANCHE LE SOMME GIA' ELARGITE
07/01/2009 Il Consigliere Renzi, quest'oggi ha presentato una nuova interrogazione riguardante il Bus Terminal di Cattolica, dopo aver visionato gli atti risultanti dalla verifica del Nucleo Tecnico Regionale, istituito dalla Regione, in seguito alla prima interrogazione presentata dallo stesso Consigliere Renzi, il 5 aprile 2007, al fine di controllare la conformità della spesa e la regolarità nella documentazione contabile riguardante la suddetta opera.
"Abbiamo ritenuto opportuno rivolgere alla Giunta Regionale un'ulteriore interrogazione sul Bus Terminal di Cattolica - ha spiegato Renzi -, perchè, in base agli atti consegnateci, la Regione ha deciso di non liquidare più il terzo contributo al Comune di Cattolica, pari a 351.452,30 euro, in quanto, dall'accertamento eseguito, numerose fatture, per un importo di circa 800.000,00 euro, sono state ritenute non ammissibili.
In pratica su 3.890.864,49 euro, compreso di IVA, di fatture di spesa presentate dal Comune di Cattolica, (circa 3.112.000,00 euro al netto di IVA), la Regione ne ha ritenute ammissibili a finanziamento solo una parte, per un importo pari a 2.318.134,31 euro. Molte fatture, infatti, sono state escluse o perchè non quietanziate o perchè non accettabili in base alla L.R. 30/1998. La Regione, pertanto, avendo dovuto ridurre la spesa ammissibile pari a 2.318.134,31 euro, e tenuto conto che in base alla L.R. 30 del 1998 il rapporto tra il contributo regionale e la spesa non può superare il 70%, cioè 1.622.694,02 euro, ed avendo già elargito al Comune di Cattolica 1.621.794,62 euro, ha saldato il finanziamento concesso con 899,40 euro.
Inoltre, nei verbali del Nucleo Tecnico Regionale - ha sottolineato Renzi - relativi all'accertamento della conformità della spesa ai valori dell'opera realizzata e delle forniture acquisite, sono state indicate diverse criticità.
Di fronte a questi elementi, perciò, e visto che in base alla Delibera di Giunta n. 5 del 1995, la Regione ha la facoltà di revocare l'intero contributo, nel caso vengano riscontrate irregolarità nella contabilizzazione della spesa o una non conformità della spesa al valore dell'opera realizzata, abbiamo chiesto alla Giunta Errani se non ritenga doveroso revocare, oltre la somma già disimpegnata di 351.452,30 euro, anche le somme già elargite pari a 1.622.694,02."
LA REGIONE RIVEDA LA LOCALIZZAZIONE DELLA PETROLTECNICA A CERASOLO AUSA DI CORIANO
22/12/2008 La Regione di concerto con la Provincia di Rimini e il Comune di Coriano riveda la localizzazione della Ditta Petroltecnica situata attualmente nella frazione di Cerasolo Ausa, in via Rovereta, e che, in base ad una variante urbanistica approvata nel 2004, si dovrebbe trasferire in via Ausella sempre a Cerasolo Ausa e sempre a poche centinaia di metri dal centro abitato e dalla zona di tutela del Fosso Ausello. Questo uno dei punti principali contenuti nell'interrogazione che il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi ha rivolto in Regione.
"In pratica - precisa il Consigliere - dopo aver appreso che nel PTCP 2007, approvato dalla Provincia di Rimini, sono state apportate delle modifiche alla Tavola E "Aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti" vogliamo sapere dalla Giunta Regionale se tali modifiche si riferiscono all'area di via Ausella a Cerasolo Ausa, cioè l'area in cui si dovrebbe trasferire la Petroltecinica s.r.l. (azienda che pratica lo smaltimento, il recupero e lo stoccaggio di rifiuti pericolosi e non, liquidi e solidi, derivanti per la maggior parte dalle attività di pulizia, di bonifica e di raccolta e trattamento rifiuti prodotti prevalentemente da società petrolifere) occupando, tra l'altro, una superficie di circa 45 mila metri quadrati, e se tali modifiche comportano la variazione dell'area di Cerasolo Ausa - via Ausella, da area non idonea alla localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, così come previsto anche nel Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, in area idonea.
Inoltre - abbiamo chiesto alla Regione, se sono state rispettate tutte le normative vigenti riguardanti il trattamento sui rifiuti, nel caso corrispondesse al vero che l'area di Cerasolo Ausa - via Ausella, per la modifica apportata alla tavola E del PTCP della Provincia di Rimini, fosse diventata, da area non idonea per la localizzazione di impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, ad area idonea, e se non ritenga opportuno valutare in concerto con la Provincia di Rimini e il Comune di Coriano la sottoscrizione di un accordo di Programma con il quale prevedere il trasferimento della Petroltecnica in un'altra zona della Provincia di Rimini, che sia, a differenza di quello che è stato previsto fino ad oggi, distante dai centri abitati e al di fuori delle "Zone di tutela dei caratteri ambientali di laghi, bacini e corsi d'acqua" dell'art. 17, comma 12 del PTPR." Leggi l'Interrogazione
RIPRISTINARE L'ACCESSIBILITA' DELLA SEDE DEL QUARTIERE 4 E DEL CENTRO ANZIANI PARCO MARECCHIA
18/12/2008Il Consigliere Renzi di AN-PDL ha presentato un'interrogazione in Consiglio Comunale dopo essere venuto a conoscenza dell'inaccessibilità dell'ingresso della Sede del Quartiere 4 e del Centro Anziani Parco Marecchia, a causa di una recinzione privata che il nuovo proprietario dell'ex Area Amir vorrebbe costruire, a distanza di 50 cm dai muri dell'immobile dell'ex Anagrafe, e dove attualmente ha già predisposto una palificazione nonostante le proteste dei presenti, i quali si sono visti preclusa qualsiasi forma di accesso e di transito all'edificio.
In particolare Renzi ha chiesto alla Giunta Comunale se il nuovo proprietario della suddetta area è in possesso delle necessarie autorizzazioni per installare una rete a soli 50 cm di distanza dai muri della sede del Quartiere 4 e del Centro Anziani, se l'area occupata rientra veramente nei confini della sua proprietà, e quali provvedimenti intende adottare l'Amministrazione Comunale, nel caso il soggetto privato stia salvaguardando i suoi diritti regolarmente, per mantenere ugualmente un accesso adeguato ai locali dell'ex Anagrafe.
LA REGIONE HA BOCCIATO LA NOSTRA PROPOSTA DI REALIZZARE DUE NUOVE LINEE FERROVIARIE: BOLOGNA - RIMINI E FORLI - RAVENNA, CON TRENI OGNI 20 O 30 MINUTI
16/12/2008 "Ieri in occasione della relazione del Presidente Errani riguardante il Documento di Politica Economica Finanziaria dell’Emilia Romagna 2009 -2010, abbiamo presentato un ordine del giorno, bocciato dalla maggioranza di centro sinistra, con il quale chiedevamo di inserire nel paragrafo delle "Infrastrutture strategiche" uno studio di fattibilità per realizzare due nuove linee ferroviarie regionali: una che colleghi la città di Bologna con Rimini e l’altra che colleghi Forlì con Ravenna, con treni a cadenzamenti ogni 20 o 30 minuti, in pratica una sorta di linea metropolitana regionale per collegare la Romagna, e in particolare le città di Rimini e Ravenna, con Bologna in 60 minuti."
Ciò che ha dell’incredibile – sottolinea il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL – è che il centro sinistra ha respinto la nostra proposta senza entrare nel merito, e senza alcuna motivazione, nonostante il Presidente Errani, avesse affermato, proprio nella sua relazione, di ritenere fondamentale puntare sulla costruzione di nuove infrastrutture, tra cui il miglioramento del sistema ferroviario.
Vogliamo precisare che la nostra proposta nasce dalla considerazione che al giorno d’oggi, ci sono dei treni regionali di nuova generazione, chiamati Flirt che sono in grado di viaggiare a 150 km orari, quindi costruire le due linee suddette, di cui sulla Bologna – Rimini, far effettuare solo le fermate di Imola, Faenza, Forlì e Cesena, significherebbe mettere a sistema, con un trasporto veloce ed efficiente, più di due milioni di persone, se sommiamo la popolazione delle tre Province romagnole a quella di Bologna.
Vorrebbe dire agevolare lo spostamento dei lavoratori e degli studenti residenti in queste Province, e favorire più efficacemente l’accesso dei turisti nella riviera adriatica, incrementando la produttività e la competitività della rete imprenditoriale, turistica, congressuale e fieristica della Romagna e di Bologna.
Infine - conclude Renzi - vorrebbe dire ridurre l’inquinamento atmosferico, la congestione del traffico nelle nostre strade, incrementare la sicurezza stradale, incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale e di quello ferroviario, e arrivare, da Rimini e Ravenna, a Milano in due ore, per mezzo dell’Alta Velocità nella tratta di Bologna."
COSTI DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA TROPPO ELEVATI: LA DENUNCIA DEL CONSIGLIERE RENZI
01/12/2008 Riportiamo di seguito, l'intervento del Consigliere Renzi, per il periodico dell'Assemblea Legislativa, riguardante le motivazioni del suo voto di astensione sul Bilancio di Previsone 2009 del "Parlamentino Regionale".
"Desidero innanzitutto sottolineare che è dal 2005, che esprimo il mio voto contrario o di astensione sui Bilanci dell’Assemblea Legislativa, e la motivazione principale è che ogni anno i costi del "Parlamentino Regionale" aumentano, nonostante il personale e le attrezzature rimangono invariate.
I dati della serie storica che vengono indicati in occasione di ogni consuntivo parlano chiaro: dal 2000 al 2008 siamo passati rispettivamente – evidenzia Renzi - da una spesa di 23,849 milioni di euro a 41,369 milioni di euro.
In pratica in 8 anni i costi dell’Assemblea Legislativa sono quasi raddoppiati.
In particolare, per quanto riguarda il Bilancio di Previsione del 2009, ho deciso di astenermi, perché non condivido assolutamente alcuni incrementi di spesa rispetto al Bilancio di Previsione 2008, che a mio avviso si potevano tranquillamente evitare.
Solo per fare alcuni esempi: nel 2009 l’Assemblea Legislativa costerà circa 39,781 milioni di euro, cioè esattamente 2,046 milioni di euro in più rispetto al Bilancio di Previsione del 2008.
Sono previste 210.000 mila euro per le spese di rappresentanza del Presidente, dei Componenti dell’Ufficio di Presidenza e dei Presidenti delle Commissioni, con un incremento di 50.000 euro rispetto al 2008.
Ogni anno vengono incrementati i contributi destinati ai gruppi assembleari e le spese per il personale delle strutture speciali affidato ai gruppi, risorse che, se non vengono spese tutte per il personale, vengono girate a loro volta nel conto dei gruppi.
Lerisorse destinate al personale dei sette componenti dell’Ufficio di Presidenza, spese di oltre 100 mila euro per ogni componente, invece di essere aumentate, siamo convinti, come abbiamo proposto pubblicamente, che sarebbero dovute essere completamente tagliate.
Infine contestiamo che nel Bilancio dell’Assemblea Legislativa si debbano spendere 315.000 euro per le iniziative culturali, 250.000 euro per "lo sviluppo di forme di democrazia partecipata e cittadinanza attiva", cioè contributi a pioggia per altre manifestazioni, e 160.000 euro per convenzioni con associazioni o fondazioni. In poche parole, noi critichiamo questo Bilancio, così come abbiamo criticato e contestato quelli precedenti, perché siamo convinti che se la democrazia ha e deve avere un costo, questo costo però, deve essere proporzionato e ponderato con le funzioni effettivamente svolte.
Alcune spese, una volte definite, non possono venire incrementate ogni anno, perché dopo non sono più i costi necessari della democrazia, ma i costi impropri di una politica non rigorosa!"
LA REGIONE, SULLA PROMOZIONE TURISTICA IN INTERNET, HA LE IDEE MOLTO CONFUSE!
04/12/2008 "La risposta dell’Assessore Regionale Pasi alla nostra interpellanza del 17 ottobre 2008, riguardante la richiesta di far registrare all’Apt Servizi un dominio su internet dal nome "l’Italia in Emilia Romagna" per sviluppare la promozione turistica della nostra Regione attraverso il web, non ci ha assolutamente entusiasmato. Questo è quanto dichiarato dal Consigliere Regionale Gioenzo Renzi AN-PDL, dopo aver dibattuto ieri pomeriggio in Assemblea Legislativa tale risposta con l’Assessore Regionale al Turismo.
Prendiamo atto con piacere che l’Apt Servizi ha deciso di acquistare, per eventuali utilizzi futuri i seguenti domini: www.italiainemiliaromagna.it e www.italiainemiliaromagna.com, ma dobbiamo anche sottolineare che la Regione in questo settore ha le idee molto confuse.
La ragione della nostra proposta è molto semplice: considerato che non si conoscono ancora i tempi precisi di quando l’Italia avrà un portale nazionale per la promozione turistica, e considerato che comunque la Regione ha intenzione, attraverso l’Apt Servizi, di utilizzare più efficacemente lo strumento del web nel pubblicizzare le proprie offerte, abbiamo ritenuto opportuno suggerire di creare un sito dal nome Italia in Emilia Romagna, nel quale inserire i collegamenti dei due siti attuali della Regione: www.emiliaromagnaturismo.it e www.visiteemiliaromagna.com, una cartina geografica della nostra Regione, dove vengono messi in rilievo i capoluoghi di Provincia e le principali località turistiche, e una piccola cartina dell’Italia con evidenziato l’Emilia Romagna.
Come sappiamo benissimo tutti, - precisa Renzi - internet è uno strumento molto efficace per chi vuole promuoversi all’estero, perché in molti paesi stranieri è molto più utilizzato che in Italia.
Ebbene uno straniero, nei motori di ricerca, la prima parola chiave che inserisce è: Italy, oppure Venezia, Roma, Firenze e non Emilia Romagna o i nomi delle altre Regioni.
Ecco perché riteniamo che utilizzare un sito internet con inserito anche il nome dell’Italia possa assicurare un numero maggiore di visite. Per l’Assessore Pasi, invece, le parole chiave che una persona inserisce nei motori di ricerca, quali Google, Yahoo, ecc.. non sono importanti.
Secondo la Regione la visibilità della rete si raggiunge con l’autorevolezza del sito, la sua ottimizzazione, il suo corretto posizionamento, la qualità dei suoi contenuti, il costante aggiornamento e la qualità dei suoi link.
Peccato che un buon posizionamento si raggiunge avendo un dominio con inserito una parola chiave molto utilizzata e l’autorevolezza del sito, i suoi contenuti ecc…, diventano irrilevanti se uno prima, a tale sito, non riesce ad arrivarci.
Infine – conclude il Consigliere - riteniamo eccessivo che la Regione spenda 180/200 mila euro per il sito www.emiliaromagnaturismo.it e che per la sua gestione ci lavorino 5 o 6 persone."