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Ex nuova Questura, un altro Centro Commerciale ? La miopia della Amministrazione Comunale !
 
 

 13.5.2021

E’ stata venduta all’asta per 4 milioni di euro al gruppo Conad l’immobile abbandonato, costruito per ospitare la nuova Questura di Rimini.

Avevo proposto nell’ottobre scorso, con un emendamento al DUP (Documento Unico di Programmazione), che l’Amministrazione Comunale acquistasse l’immobile, con una superficie di 23.000 mq e un ampio parcheggio, per realiuzzare la Sede Unica degli Uffici Comunali.

Infatti, il Comune spende per gli affitti circa 2 milioni di euro annui: un  milione di euro solo per la locazione dell’immobile di Via Rosaspina, ed un  altro milione per altri immobili affittati sparsi nella città.  

Per l’acquisto dell’immobile, nella procedura fallimentare, il Comune poteva vantare il credito di 7 milioni di euro, mentre per le spese di ristrutturazione poteva contrarre un mutuo da rimborsare con i 2 milioni di affitti annui risparmiati.

Era un’operazione razionale che riuniva in una Sede Unica gli uffici comunali e  conveniente  per il bilancio comunale che capitalizzava i  milioni di euro  spesi in affitti passivi.

Ora, passate le prossime elezioni, il rischio è l’apertura di un altro Centro  Commerciale a discapito delle attività del Centro Storico e dei negozi di vicinato in generale, già in difficoltà.

 
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L’Amministrazione Comunale spende 12 milioni di euro per il Museo Fellini ma non trova 320.000 euro per il restauro del Sipario storico del Teatro.
 
 

 6.5.2021

Nella Commissione Bilancio di martedì scorso, fra le “collaborazioni autonome programmate per l’anno 2021”, ho chiesto informazioni sul restauro del Sipario  storico del Teatro Galli-Progetto Art Bonus, spesa prevista 320.000 euro.

Significa che, per il restauro del Sipario ottocentesco e originario del Teatro, l’Amministrazione Comunale aspetta di reperire i finanziamenti privati dai cittadini.

Mentre spende 12 milioni di euro di finanziamenti statali per il Museo Fellini, di cui 6.360.000 euro allestimenti e installazioni, 900.000 euro giardino del Castello, 665.000 euro accesso a Castel Sismondo, 1.075.000 euro connessioni urbane, 3.000.000 euro piazza Malatesta.

Ad oltre due anni dall’inaugurazione del Teatro, avvenuta il 28 ottobre 2018, a tutt’oggi non è ancora stato avviato il restauro dello storico Sipario del Teatro raffigurante “Cesare al passaggio del Rubicone”, (tempera su tela di metri 17,70x11,30), opera di Francesco Coghetti (Bergamo 1802-Roma 1875), il  pittore all’epoca più noto a Roma, chiamato dal Poletti a Rimini  per dipingere  il tema scelto del sipario.

E’un’opera di alto valore artistico e spettacolare:“è notte, Cesare a cavallo, si appresta a dare il comando alle sue truppe di attraversare il Rubicone, entrando così in territorio romano alla testa di un esercito di armati. In cielo appare luminosa la dea Roma, che ricorda al condottiero la gravità del gesto e investe della sua luce uomini e cavalli che rimangono sorpresi e spaventati. Ma Cesare, saldo in sella al suo destriero impennato, è fermo nel suo proposito”.

Tra i sipari storici, quello del Teatro di Rimini, è uno dei più pregiati e preziosi, era ammirato dal pubblico in sala fino all’ultimo istante prima dell’opera.

Già il 2 dicembre 1937 il Consiglio Comunale di Rimini deliberò Il primo restauro del sipario del Teatro Comunale Vittorio Emanuele II, “dato lo scrostamento, sempre più vasto e di sempre più difficile ripresa, delle vernici e dei colori”, affidato al Prof. Enrico Panzini, riminese, che aveva restaurato dipinti della Pinacoteca civica.

Va ricordato che il sipario fu salvato dalle distruzioni della guerra per merito del custode del Teatro, Aldo Martinini, che lo trasportò precauzionalmente a San Marino.

Nel dopoguerra, è rimasto abbandonato per decenni, arrotolato e cosparso di borotalco, nel salone del Palazzo dell’Arengo, infine nei depositi comunali di Via della Gazzella.

A seguito di una nostra interrogazione del 12.11.2019, sappiamo che il sipario storico si trova ancora nei depositi comunali, per cui chiedo che venga attuato al più presto il recupero dal degrado e il restauro per la sua ricollocazione e valorizzazione all’interno del Teatro.   

 
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Basta annunci! Sollecitiamo la realizzazione dei sottopassi “Grattacielo”, “Stazione”, “Parco Ausa”.
 
 

 3.5.2021

Il Protocollo Tecnico d’Intesa sottoscritto il 15.5.2019 tra il Comune di Rimini e Rete Ferroviaria Italiana, prevedeva l’esecuzione di una serie di “interventi di prima fase” per migliorare, da subito, l’accessibilità alla Stazione e il superamento della barriera ferroviaria.  

I suddetti interventi in ambito Stazione, riguardavano:
1) la ristrutturazione del sottopassaggio del “Grattacielo”;
2) il prolungamento del sottopassaggio centrale della Stazione, con apertura lato mare;
3) la  costruzione del nuovo sottopassaggio “Parco Ausa”.

Come risulta dai documenti, la progettazione degli interventi, a carico di RFI, doveva avvenire entro la fine del 2019 e l’avvio dei cantieri di realizzazione, sempre a carico di RFI, nel 2020.

Però, dopo gli annunci, non sappiamo più quando partiranno effettivamente i lavori, essendo rimaste senza risposta le  nostre domande con l’interrogazione consigliare di giovedì scorso.

Non è partito quello che sembrava il primo immediato intervento nel sottopassaggio del “Grattacielo”, che collega il Centro Storico e la Stazione alla Marina Centro, dove transitano ogni giorno migliaia di persone, cittadini e turisti.

E’ dal 2001 che chiedo ripetutamente all’Amministrazione Comunale la  urgente e necessaria ristrutturazione funzionale del sottopassaggio con l’abbattimento delle barriere architettoniche, per rispetto delle leggi e delle persone, in quanto:

•    gli scivoli esistenti, realizzati 50 anni orsono, causa la loro ristrettezza ed eccessiva pendenza, non possono essere usati dalle carrozzelle dei disabili e creano difficoltà per i passeggini dei bambini;

•    i disabili sono costretti ad un percorso alternativo e discriminatorio,  transitando sui marciapiedi di viale Graziani, sotto il Ponte della Ferrovia, e di viale Rodi con la pavimentazione a “grigliati” sconnessa dalle radici degli alberi;

•    La realizzazione dell’intervento costituirebbe, finalmente, un segnale concreto di accoglienza e promozione dell’immagine di Rimini, nel principale sottopassaggio della città.

E’ sopraggiunto il silenzio sull’importante progetto per l’apertura a mare della Stazione Ferroviaria con il prolungamento del sottopassaggio centrale  fino all’ex Piazzale Carso, oggi Giardino Vittime delle Foibe, per raggiungere direttamente la Marina e dalla Marina arrivare nel Centro Storico.  

L’intervento era già stato proposto 12 anni fa con la Mozione del sottoscritto approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 19.3.2009, con il seguente dispositivo :
“…il prolungamento del sottopassaggio, con l’apertura a mare della Stazione, consentirebbe agli utenti ferroviari di raggiungere direttamente la Marina Centro e ai cittadini della zona mare di arrivare nel Centro Storico; la soluzione del doppio accesso in Stazione è già stata realizzata a Bologna e Cesena.”

Inoltre, non è noto se e quando si concretizzerà l’ipotesi progettuale del nuovo sottopasso ciclo-pedonale “Parco Ausa”, a fianco di quello esistente, con una larghezza più ampia (5 metri)  più agevole e sicuro, il cui avvio lavori era previsto nel 2020.

Continueremo a vigilare e sollecitare l’Amministrazione Comunale affinchè questi progetti non restino solo sulla carta, ma diventino realtà.    
                                                       


 
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Il divieto di assembramenti deve essere uguale per tutti!
 
 
17/04/2021
 
E’ iniziato martedì 13 Aprile per i Mussulmani, il mese del Ramadan che durerà fino al 12 Maggio.

L’accesso alle Moschee, come per gli altri luoghi di culto, deve avvenire nel rispetto di protocolli, tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire, ai frequentatori, la possibilità di rispettare le distanze di almeno un metro.

Considerato quello che vediamo, non sembra che questo avvenga nella Moschea di Corso Giovanni XXIII, nel Borgo Marina, insediata nel 2004 in una casetta accatastata ad uso ufficio, ma utilizzata come luogo di culto, tutti i venerdì della settimana dalle ore 12 alle 14 e nel mese del Ramadan.

Il suddetto immobile è piccolo, inadeguato a contenere le centinaia di persone che vi accedono da ogni parte della città, con i conseguenti assembramenti sui marciapiedi.

L’Amministrazione Comunale, non interviene, come altrove, per evitare gli assembramenti e prevenire il sovraffollamento; sarebbe necessario, soprattutto in questo periodo, il trasferimento della Moschea in un immobile adeguato, come sostengo invano da un decennio, con ripetuti interventi in Consiglio Comunale.

Proprio poche settimane fa, con l’approvazione definitiva del Rue, avevo sottolineato come fosse paradossale, in questo contesto, che il Sindaco e l’Amministrazione, avessero abrogato, le norme di carattere igienico sanitario per i luoghi di culto, come le Moschee, che prevedevano:
-la superficie minima dei locali di 200 mq;
-l’altezza minima di 4,50 metri;
-l’aumento del rapporto aerante minimo di 1/6;
Norme necessarie a disciplinare e contrastare il sovraffollamento e la salvaguardia della salute pubblica.

Mi rivolgo, pertanto, pubblicamente al Prefetto, perché vengano fatte rispettare le Ordinanze del Ministero della Salute e i protocolli di contrasto alla diffusione del Covid 19, nei confronti di quei luoghi di culto che continuano le attività senza le dovute tutele.

Il divieto di assembramenti deve essere uguale per tutti!


 
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Ritardi nell’ampliamento del Parcheggio Scarpetti per le inadempienze dell’Amministrazione Comunale.
 
 

10.4.2021

L’Amministrazione Comunale non è in grado di rispondere quando  inizieranno i lavori del Nuovo Parcheggio Scarpetti.

E’ rimasta,ancora, senza risposta l’interrogazione consigliare al Sindaco di giovedì  sera, come la precedente del 19.11.2020.

La Convenzione stipulata il 26.5.2011 tra il Comune di Rimini e la Società Parking Gest Srl, prevedeva la realizzazione, con la procedura del Project Financing, su aree di proprietà comunale, del Parcheggio di Via Italo Flori e del Parcheggio Scarpetti.  

Il Parcheggio Italo Flori è stato inaugurato nel Febbraio 2014 con 245 posti auto a rotazione (+72 rispetto ai precedenti 173).

Invece, il Parcheggio Scarpetti, in origine di 4 piani (2 piani interrati, piano terra e primo piano), ridimensionato nel 2013 da Arpa, per l’impatto ambientale, a 2 piani (piano terra e primo piano), dopo 8 anni non è ancora stato realizzato.    

Il grave ritardo è conseguente la mancata redazione da parte della Amministrazione Comunale del Piano-Sosta nelle aree adiacenti i due Parcheggi “Flori” e “Scarpetti”, che doveva avvenire entro due anni dalla firma della Convenzione del 26.5.2011.  

Come scritto nella Convenzione, il Piano-Sosta comportava il “divieto della sosta nelle  vie delimitanti la suddetta area”, “consentita solo ai residenti e ai titolari di attività della zona” per “consentire l’adeguata remunerazione” degli investimenti nella realizzazione dei due parcheggi ( circa 8 milioni di euro ciascuno).

Dopo 7 anni dalla inaugurazione del Parcheggio “Flori”, l’Amministrazione Comunale non ha ancora redatto il suddetto Piano-Sosta, condizione che impedisce di procedere con l’ampliamento del Nuovo Parcheggio Scarpetti  fino a 520 posti auto.

Considerato che con i lavori di riqualificazione attorno a Castel Sismondo e in Piazza Malatesta, sono stati eliminati 450 posti auto, ho sollecitato, nuovamente, l’Amministrazione Comunale ad adottare i provvedimenti urgenti che consentano di “sbloccare” la realizzazione del Parcheggio “Scarpetti”.

Si tratta del Parcheggio più grande, necessario, per agevolare l’accessibilità al Centro Storico e consentire la sopravvivenza delle attività economiche, dinnanzi alla concorrenza dei centri commerciali e del commercio elettronico, e alle gravi conseguenze della pandemia.    

 
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   BATTAGLIE DI RENZIRSS
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Ex nuova Questura, un altro Centro Commerciale ? La miopia della Amministrazione Comunale !
L’Amministrazione Comunale spende 12 milioni di euro per il Museo Fellini ma non trova 320.000 euro per il restauro del Sipario storico del Teatro.
Basta annunci! Sollecitiamo la realizzazione dei sottopassi “Grattacielo”, “Stazione”, “Parco Ausa”.
Il divieto di assembramenti deve essere uguale per tutti!
Ritardi nell’ampliamento del Parcheggio Scarpetti per le inadempienze dell’Amministrazione Comunale.
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