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DOPO SOLO CINQUE GIORNI L'ASSESSORE BIAGINI FA MARCIA INDIETRO SULL'UTILIZZO DEI VIGILANTES CONTRO I VENDITORI ABUSIVI
27/04/2009 “Caro Biagini, sinceramente da parte nostra non possiamo farci nulla se nel giro di cinque giorni hai già fatto marcia indietro sull’utilizzo dei vigilantes contro i venditori abusivi. Giovedì 23 aprile, infatti, un quotidiano locale aveva riportato – sottolinea il Consigliere Regionale e Comunale Gioenzo Renzi di AN-PDL - che avevi intenzione di convocare “la Consulta delle Associazioni di categoria allargata agli operatori balneari perché l’esperienza dell’anno scorso ha dimostrato che dove i bagnini si sono dotati di vigilanza privata la strategia è stata vincente.”
Ed è da questa dichiarazione che allora abbiamo rilanciato la nostra proposta, che anche il Comune stesso si attivasse insieme alle Associazioni di Categoria per concordare con gli istituti di Vigilanza convenzioni a un prezzo più conveniente. Proposta che andiamo ribadendo dal 28 giugno 2007, giorno in cui per la prima volta con un’interrogazione in Consiglio Comunale, chiedemmo alla Giunta Ravaioli di attivarsi in questo senso. A nostro avviso – prosegue Renzi - è evidente che il costo di una convenzione con un Istituto di Vigilanza, possa essere più economico se sono coinvolti più soggetti insieme al Comune e alle rispettive Associazioni di Categoria che un singolo operatore.
Ma indipendentemente da tutto ciò riteniamo profondamente sbagliato che l’Assessore Biagini, come dichiarato pubblicamente ieri, si limiti ad auspicare che altri commercianti o bagnini decidano autonomamente di assumere dei vigilantes. Perché questo significa scaricare una parte sostanziale della lotta all’abusivismo commerciale sulle spalle degli operatori riminesi.
Significa che anche quest’anno, così come in questi ultimi dieci anni, il Comune di Rimini non contrasterà seriamente i venditori abusivi nelle nostre spiagge, sul lungomare e in città, solo perché Rifondazione Comunista e la Sinistra Radicale non vogliono.”
L'ANTITRUST HA RESPINTO LA DELIBERA REGIONALE SUI DISTRIBUTORI DI CARBURANTE: OSTACOLA LA LIBERA CONCORRENZA E NON E' CONFORME ALLA NORMATIVA NAZIONALE E COMUNITARIA
27/04/2009 Il Consigliere Renzi ha rivolto un’interrogazione alla Giunta Errani per sapere se non ritenga doveroso, al fine di evitare un contenzioso istituzionale con lo Stato e un conflitto con la Legge Nazionale n. 133/2008, modificare la Delibera dell’Assemblea Legislativa approvata il 5 febbraio 2009, riguardante l’ammodernamento della rete distributiva dei carburanti, così come indicato dall’Autorità della Concorrenza e del Mercato.
“Il 25 febbraio 2009, infatti, - spiega il Consigliere – l’Antitrust ha invitato la Regione Emilia Romagna a cambiare la suddetta delibera, eliminando la disposizione, per i nuovi impianti di distribuzione di carburante al di fuori della zona appenninica, di avere due erogatori per la somministrazione di GPL o di Metano, di essere alimentati da fonti di energia rinnovabile e di possedere delle cisterne più grandi. Obblighi che per l’Autorità sono delle vere e proprie barriere di accesso per i nuovi entranti (maggiori costi e aumento delle dimensioni minime richieste per i nuovi impianti), e oltre tutto non rispettano il principio della libera concorrenza e del corretto funzionamento del mercato, così come disposto dalle normativa nazionale e comunitaria.
L’Antitrust, infine – precisa Renzi - ha consigliato alla Regione Emilia Romagna, nell’ambito dei propri poteri di programmazione del territorio, di perseguire gli obiettivi di diffusione dei carburanti ecocompatibili, previsti dall’83 bis della Legge n. 133/2008 (comma 21), evitando di imporre qualsiasi disposizione discriminatoria, che crei ingiustificate condizione di favore per chi è già attivo nel settore, ed utilizzare, invece, la concessione degli incentivi.”
MEGLIO TARDI CHE MAI! E' DA DUE ANNI CHE CHIEDIAMO AL COMUNE DI UTILIZZARE I VIGILANTES CONTRO I VENDITORI ABUSIVI
23/04/2009 “Finalmente anche l’Assessore Biagini si è accorto della validità della nostra proposta di utilizzare gli Istituti di Vigilanza privata contro i venditori ed i parcheggiatori abusivi.” Questo è quanto dichiarato dal Consigliere Regionale e Comunale Gioenzo Renzi di AN-PDL, dopo aver appreso che l’Assessore sarebbe intenzionato ad utilizzare i vigilantes nella lotta all’abusivismo commerciale.
“È da due anni – prosegue Renzi - che chiediamo al Comune di Rimini di attivare delle convenzioni con gli Istituti di Vigilanza privata a sostegno dell’attività della Polizia Locale, così come previsto dall’Art. 10 della Legge Regionale n. 24 del 2003.
Prima con un’interrogazione in Comune il 28 giugno 2007, poi l’estate scorsa, dopo aver appurato i buoni risultati ottenuti dai titolari degli stabilimenti balneari di Miramare dal 138 al 148, che avevano assunto dei vigilantes per presidiare la spiaggia contro i venditori abusivi, chiedemmo di nuovo a Biagini di valutare la nostra proposta.
Infine un mese fa siamo ritornati sull’argomento, chiedendo alla Regione, con l’interrogazione del 20 marzo 2009, di emanare urgentemente la direttiva applicativa prevista dalla suddetta Legge Regionale, al fine di permettere alle stessa Regione di inserire tra le possibilità di finanziamento per la sicurezza e il sostegno della Polizia Locale anche i contributi per gli Enti Locali che istituiscono delle convenzioni con gli Istituti di Vigilanza privata in supporto all’azione dei Vigili Urbani contro i venditori ed i parcheggiatori abusivi nelle nostre città. Ma la Regione – sottolinea Renzi - ci ha risposto che bisogna evitare sovrapposizioni con le Forze della Polizia Locale, sconfessando completamente sé stessa.
A questo punto ci auguriamo che l’Assessore Biagini non si fermi solo agli annunci, ma definisca al più presto possibile un accordo con le Associazioni di Categoria, al fine di far sottoscrivere dal Comune e da tutti i soggetti interessati le convenzioni con gli Istituti di Vigilanza ad un prezzo conveniente. Nel contempo chieda alla Regione di prevedere tra i progetti da finanziare riguardanti la sicurezza e la Polizia Locale, anche questo tipo d’iniziativa, facendo finalmente approvare la suddetta delibera applicativa, dopo 6 anni dalla promulgazione della Legge Regionale.
La situazione – conclude Renzi – non è da sottovalutare: a Pasqua i marciapiedi del lungomare di Rimini dal Grand Hotel al Porto erano già completamente occupati dai venditori abusivi.”
SUL DISTACCO DEI COMUNI DI MONTECOPIOLO E SASSOFELTRIO LA REGIONE FA COME PONZIO PILATO, SE NE LAVA LE MANI!
22/04/2009 “La Regione, per ora, sul passaggio dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Marche all’Emilia Romagna, prima di esprimere parere favorevole, preferisce attendere che cosa succede in Parlamento. Questo – spiega il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL– è quanto ci ha risposto l’Assessore Muzzarelli alla nostra interrogazione a risposta immediata, svoltasi questa mattina in Assemblea Legislativa.”
In poche parole – prosegue Renzi – noi abbiamo voluto sapere dalla Regione, visto che sono passati esattamente nove mesi dal rinvio della votazione in aula della Proposta di Delibera, presentata dai Consiglieri Lombardi, Renzi, Pironi, Piva e Parma, su richiesta del Sottosegretario Bertelli, al fine di inserire nel parere favorevole anche il riferimento della Proposta di Legge di iniziativa governativa, se nel merito la Regione ha avuto delle risposte specifiche da parte del Governo e se non ritenga opportuno convenire di far approvare nella prossima seduta dell’Assemblea Legislativa la suddetta Proposta di Delibera, tenendo conto che anche per i sette Comuni della Valmarecchia l’iter legislativo sta andando avanti con una Proposta di Legge d’iniziativa parlamentare e non governativa.
Ebbene l’Assessore Muzzarelli ha confermato che attualmente per quanto riguarda il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Provincia di Pesaro a quella di Rimini, ci sono solo due Progetti di Legge d’iniziativa parlamentare, uno presentato dall’on. Foti alla Camera e l’altro dai senatori Balboni e Berselli al Senato. Inoltre ha asserito che la Giunta Errani ritiene che il suddetto distacco potrebbe trovare una soluzione diversa da quella già assunta per gli altri Comuni della Valmarecchia, in ragione sia del contesto generale, caratterizzato negativamente per il susseguirsi di numerose ulteriore proposte di distacco, sia in considerazione della notevole complessità nella definizione di tutte le situazioni conseguenti alle modifiche di confini regionali.
In pratica, perciò, - conclude Renzi - la maggioranza di centro sinistra dell’Emilia Romgna ha deciso che, prima di esprimere parere favorevole sul passaggio dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio, nonostante la suddetta Proposta di Delibera sia stata approvata all’unanimità dalla Commissione Bilancio l’8 luglio 2008, preferisce vedere se le Proposte di Legge d’iniziativa parlamentare presentate, così come è accaduto per i sette Comuni della Valmarecchia, proseguiranno il loro iter legislativo, e solo allora, quando il processo sarà ineluttabile, l’Assemblea Legislativa si esprimerà. Delle serie: “sul distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio la Regione fa come Ponzio Pilato !”
L'ASSESSORE BELTRAMI HA RESPINTO, IN COMMISSIONE, LA NOSTRA MOZIONE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO ICI
20/04/2009 “Questa mattina l’assessore Beltrami, nella 1˚ Commissione Consiliare Permanente, ha respinto la nostra mozione riguardante la richiesta di modificare alcuni punti del Regolamento Comunale I.C.I..
In pratica – ha sottolineato il Consigliere Comunale Gioenzo Renzi del PDL – la maggioranza di centro sinistra del Comune di Rimini ha respinto la nostra proposta di estendere l’assimilazione all’abitazione principale anche ai parenti in linea retta fino al 3° grado che occupano le unità immobiliari come abitazione principale, o che abbiano stipulato un contratto di comodato gratuito a favore di parenti o affini.
Il Comune di Rimini, perciò, a differenza di molti altri Comuni in Italia ha deciso di non concedere l’agevolazione di non far pagare l’ICI, in quanto assimilata all’abitazione principale, a quei cittadini riminesi che hanno degli alloggi di loro proprietà abitati dai loro parenti in linea retta fino al 3˚ grado, come ad esempio da un loro figlio o fratello.
L’Assessore – ha precisato Renzi – ha giustificato tale posizione affermando che concedere la suddetta agevolazione senza avere a disposizione un organico adeguato per effettuare i controlli può creare una nuova opportunità di evasione fiscale.
Problema che, come abbiamo replicato in Commissione all’Assessore, potrebbe essere facilmente risolto se il Comune decidesse di offrire tale agevolazione solo a chi stipula un contratto di comodato gratuito a favore di parenti o affini, ma l’Assessore non ha voluto sentire ragioni.
Inoltre – ha proseguito Renzi - la Giunta Ravaioli ha respinto anche la nostra proposta di applicare, per il calcolo dell’ICI sui terreni situati all’interno dei comparti, il coefficiente di deprezzamento del 25% anche per quei casi in cui il Comune chiede una maggiorazione d’imposta, quando in base all’atto di vendita, il prezzo di mercato risulta superiore al valore venale stabilito erroneamente dal Comune.
Proposta, a nostro avviso, – ha concluso Renzi – coerente con la disposizione prevista nella Delibera di Giunta n. 28 del 21 marzo 2007, nella quale si stabilisce un coefficiente di deprezzamento del 25%, sempre ai fini del calcolo dell’ICI, da applicare fino alla data di presentazione del Piano Particolareggiato, per i proprietari dei singoli lotti all’interno dei comparti, che non hanno trovato un accordo comune per realizzare l’intervento previsto dal piano.”
TRASFERIAMO LA STAZIONE DEGLI AUTOBUS DI PIAZZALE GRAMSCI NELL'AREA EX SCALO MERCI DELLA STAZIONE FERROVIARIA
17/04/2009 Il Consigliere Renzi, nella seduta comunale di ieri sera ha rivolto un’interrogazione alla Giunta Comunale chiedendo se non ritenga indilazionabile la realizzazione del Centro intermodale della Mobilità alla Stazione nell’area ex Scalo Merci, trasferendo definitivamente il Capolinea di San Girolamo, che era stato autorizzato dalla Sopraintendenza di Ravenna con la condizione di provvisorietà e temporaneità limitata a tre anni, l’area sosta autobus in Piazzale Gramsci e il deposito autobus delle Ferrovie Padane.
"Per quanto riguarda il Capolinea di San Girolamo, - ha precisato infatti Renzi - visto che è scaduta abbondantemente l’autorizzazione temporanea di tre anni, vogliamo sapere quali sono i provvedimenti che intende adottare l’Amministrazione per rispettare la suddetta condizione vincolate.
Inoltre – ha proseguito il Consigliere – chiediamo al Sindaco Ravaioli se non ritenga opportuno verificare i livelli di inquinamento acustico e dell’aria nelle aree circostanti Piazzale Gramsci e via Aponia, dove in più occasioni i residenti hanno denunciato una situazione insostenibile dovuta al rumore e allo smog degli autobus durante tutta la giornata. Un disagio che tra l’altro, coinvolge anche gli studenti della Scuola Media Panzini, i bambini dell’Asilo Svizzero (Ceis) e le vie limitrofe, quali via Dante, via Castelfidardo, via Vezia e via Anfiteatro."
PROMOZIONE TURISTICA: RIMINI DIMENTICATA NEL SITO DELL'ENIT DEL NORD AMERICA
15/04/2009 Il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi dopo aver verificato che, nel nuovo sito realizzato dall’Enit per la promozione turistica dell’Italia all’estero (www.italiamuchmore.com), ci sono numerose criticità riguardanti le pagine informative sull’Emilia Romagna, ha rivolto un’interrogazione alla Giunta Errani per sapere se le pagine internet riguardanti la nostra Regione siano state concordate tra l'Enit e la Regione Emilia Romagna e nel caso negativo se l’Assessorato Regionale al Turismo non ritenga opportuno attivarsi immediatamente per far modificare le suddette pagine internet nei siti ufficiali dell’Enit del Nord America, Gran Bretagna ed Irlanda, e Germania.
“Chiediamo un intervento immediato della Regione – ha sottolineato Renzi - perché nel sito ufficiale dell’Enit del Nord America, (indicato come collegamento diretto nel sito www.italiamuchmore.com, prima della nostra interrogazione ed ora non più, così come il sito dell’Enit della Gran Bretagna ed Irlanda (www.italiantouristboard.co.uk) e il sito dell’Enit delle Germania (www.enit-italia.de))nella pagina dell’Emilia Romagna non viene menzionata Rimini tra le città principali della nostra Regione, non vi è il collegamento diretto con il sito www.emiliaromagnatuirsmo.it , e vengono indicate tra le attrattive più importanti della Regione solo i nostri monumenti e beni culturali e non una parola per la Riviera Romagnola, l’Appennino e le Terme.
Inoltre sempre nel sito dell’Enit del Nord America, nella sezione “Special Interest”, spiagge, viene indicata tra le località, quella di San Mauro Pascoli (FC) (che tra l’altro non è sul mare), ma mancano all’appello Milano Marittima (RA), Bellaria Igea Marina e Riccione.
La descrizione della nostra Regione solo come terra di arte e di storia non cambia nel sito dell’Enit della Gran Bretagna ed Irlanda dove l’Emilia Romagna viene descritta attraverso un video nel quale si parla per circa il 99% solo dei centri storici delle nostre città.
E questa totale mancanza dell’indicazione che l’Emilia Romagna ha ben quattro prodotti turistici da offrire – precisa il Consigliere - , vale anche per il sito dell’Enit della Germania, dove tra l’altro anche in questo sito non vi è il collegamento con quello turistico ufficiale della Regione, ma solo con i siti delle Province.
Crediamo – perciò – conclude Renzi che la Regione oltre a chiedere all’Enit di sistemare le mancanze che riguardano l’Emilia Romagna, debba anche stabilire con la stessa Enit una linea comune sui contenuti da indicare nelle pagine internet relative alla nostra Regione, sia per la parte scritta che per il materiale video, al fine di far comprendere a uno straniero interessato alla nostra zona che l’Emilia Romagna principalmente offre quattro opportunità di turismo: la costa, le città d’arte, l’Appennino e il verde, e le terme, così come proposto nel sito www.emiliaromagnaturismo.it.”
A SANTA GIUSTINA DI RIMINI MANCANO LE CONDOTTE FOGNARIE: E' GIUSTO CHE I CITTADINI PAGHINO IL SERVIZIO DI DEPURAZIONE?
03/04/2009 Il Consigliere Renzi nel Consiglio Comunale di ieri sera ha presentato un’interrogazione riguardante la mancanza del collegamento fognario in diverse abitazioni di Santa Giustina, dove le loro acque di scarico si immettono direttamente nei fossati a cielo aperto fino a confluire nel fiume Marecchia.
“Una situazione – descrive il Consigliere - che origina un forte degrado ambientale, soprattutto durante la stagione estiva e un non servizio, per il quale i cittadini interessati devono anche pagare ad Hera la tariffa sul servizio di depurazione, da sempre inesistente.
Tale pagamento, però – sottolinea Renzi – nel caso tale servizio non venga eseguito, è stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 335 del 11 ottobre 2008. Inoltre in base alla successiva Legge n.19 del 2009 è stata prevista la legittimità del pagamento solo limitatamente ai costi sostenuti per la progettazione degli impianti, se inesistenti, o al costo delle opere necessarie alla attivazione del servizio di depurazione nel rispetto dei tempi programmati.
Per questo motivo abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale se esistono progetti approvati per la realizzazione delle condotte fognarie nella Frazione di Santa Giustina o se non si ritenga urgente provvedere direttamente o indirettamente in merito; se non sia legittima la richiesta avanzata dai cittadini ad Hera, volta ad ottenere il rimborso delle somme indebitamente pagate nelle bollette per un servizio inesistente o non ancora in fase di progettazione e se il Sindaco, in qualità di componente del CdA di ATO, non debba farsi promotore per sanare questa mancanza del servizio di depurazione e dell’intero impianto fognario, oltreché per la restituzione ai cittadini delle somme indebitamente pagate ad Hera.”
AGRITURISMI: LA NUOVA LEGGE SNATURA E TRASFORMA L'ATTIVITA' AGRITURISTICA IN ALBERGHI CON PIU' DI 20 CAMERE O IN GRANDI RISTORANTI
25/03/2009 “Ieri pomeriggio in Assemblea Legislativa abbiamo votato contro la nuova Legge Regionale sugli agriturismi, non perché siamo contrari al loro sviluppo come sostegno all’attività agricola, a una diversificazione dei redditi agricoli e quale incentivo per favorire il mantenimento delle attività umane nelle zone montane, ma perché la maggioranza di centro sinistra e la Giunta Errani non hanno voluto cercare una buona sintesi tra tutte le legittime richieste provenienti in rappresentanza del mondo agricolo, ricettivo alberghiero e dei pubblici esercizi, visto anche l’agevolata tassazione degli agriturismi come reddito agricolo, rispetto alle altre attività.
Con questo provvedimento, in pratica - precisa il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL - si rischia di snaturare il concetto di attività agrituristica, quale luogo di ospitalità in un ambiente rurale, teso a valorizzare e riscoprire le tradizioni del mondo agricolo ed i suoi prodotti tipici locali, e trasformarla in veri e propri alberghi di 17 o 23 camere, se situati all’interno dei parchi nazionali e delle Comunità montane, (considerando anche gli incentivi per le aziende che aderiranno ai Club di eccellenza) e con la possibilità di ospitare fino a tre persone a camera, o in veri e propri ristoranti per le cerimonie con più di 100 invitati, quali matrimoni, cresime, ecc..
Noi, invece, a differenza del centro sinistra, che ha respinto tutti i nostri otto emendamenti presentati, proprio per evitare questi rischi di creare una concorrenza sleale a discapito delle strutture ricettive e dei ristoranti, avevamo proposto il limite massimo di 10 e 15 camere, e il limite, per quanto riguarda la somministrazione dei pasti e bevande, di 60 pasti giornalieri o 90 per le strutture nelle aree protette, e non 50 pasti giornalieri su base mensile così come è stato adottato.
Infine – conclude Renzi - la maggioranza di centro sinistra, oltre ad essere assolutamente impermeabile dinnanzi alle nostre proposte e perplessità, senza però motivare il suo diniego, è stata inamovibile anche sul fronte dei controlli.
Tant’è che la Legge approvata prevede che le Province e i Comuni debbano effettuare i controlli riguardanti la connessione con l’attività agricola, la quantità dei prodotti locali e regionali somministrata, ecc.. a cadenza triennale, invece che a cadenza annuale così come abbiamo sostenuto noi.”
LA REGIONE SCOFESSA SE' STESSA: NO ALL'UTILIZZO DI VIGILANTES A SOSTEGNO DELLA POLIZIA LOCALE CONTRO I VENDITORI ED I PARCHEGGIATORI ABUSIVI
24/03/2009 “La risposta del Sottosegretario Bertelli alla nostra Interrogazione a risposta immediata di questa mattina in Assemblea Legislativa ha veramente dell’incredibile – ha dichiarato il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL.
Noi abbiamo chiesto alla Regione se corrisponde al vero che dopo 6 annila Giunta Regionale non abbia ancora emanato la direttiva prevista dall’art. 10, comma 2 della Legge Regionale n. 24 del 2003, nella quale si prevede che gli Enti Locali, in base a tale direttiva possano utilizzare gli Istituti di Vigilanza privata a sostegno dell’attività della polizia locale. Una direttiva che riteniamo dovrebbe essere varata urgentemente e prima dell’avvio della stagione estiva, in quanto i vigilantes potrebbero essere utilizzati come strumento deterrente per contrastare l’abusivismo commerciale nelle nostre spiagge ed i parcheggiatori abusivi nelle nostre città.Proprio l’estate scorsa, infatti, - sottolinea Renzi - i titolari di alcuni stabilimenti balneari nella zona di Miramare di Rimini, hanno sperimentato con successo l’impiego dei vigilantes per fronteggiare il fenomeno del’abusivismo commerciale.
Ebbene alle nostre domande la Regione ci ha risposto sconfessando completamente sé stessa. Il Sottosegretario Bertelli ha detto che bisogna evitare sovrapposizioni, che l’utilizzo di vigilanza privata non aggiunge alcun contributo alla soluzione del problema dei venditori o dei parcheggiatori abusivi, che non ha senso spendere delle risorse per aggiungere un ulteriore “occhio” là dove le possibilità di segnalazione sono già molteplici, ed è per queste ragioni che la Regione non ha intenzione di emanare alcuna direttiva.
Caro Presidente Errani, allora spiegaci che senso ha, fare una Legge Regionale per poi non applicarla. Che male c’è offrire ai Comuni uno strumento in più di intervento, visto che i Vigilantes costano sicuramente di meno dell’assunzione di un vigile urbano, anche se solo stagionale. Come abbiamo appurato in questi dieci anni, nei Comuni come Rimini e Ravenna con rispettivamente 15 e 35 km di costa, le Forze dell’Ordine messe a disposizione riescono solo ad effettuare interventi saltuari e non continuativi, con il risultato che l’abusivismo commerciale non è ancora stato debellato, e ad esso si sono aggiunti anche i parcheggiatori abusivi. Utilizzare gli Istituti di Vigilanza significherebbe utilizzare uno strumento deterrente e non un semplice “occhio”. Un venditore abusivo non si avvicina alla spiaggia se vede una “divisa” e lo stesso vale per un parcheggiatore abusivo.
Con questa risposta, - conclude Renzi -, a nostro avviso gravissima, prendiamo atto che la Regione non vuole fare la sua parte per contrastare questi fenomeni e non si pone nemmeno il problema che alcuni interventi debbano essere uniformati su tutto il territorio regionale, per evitare che si trasferiscano da un Comune all’altro.”