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Furti di biciclette: le proposte di Renzi per la prevenzione e la repressione.
07/08/2012
Il fenomeno dei furti di biciclette nel Comune di Rimini è ormai, da anni, fuori controllo, direi è diventato la normalità.
Sono migliaia le biciclette rubate all’anno, decine al giorno denunciate alla Polizia di Stato e ai Carabinieri e quelle non denunciate che sono la maggior parte.
E’ interesse della Amministrazione Comunale contrastare con provvedimenti concreti questo fenomeno di degrado sociale, agevolare l’uso della bicicletta per migliorare la mobilità e la qualità ambientale.
I cittadini dovrebbero essere incentivati ed educati ad usare la bicicletta come mezzo di trasporto nei percorsi casa-lavoro, casa scuola, per gli acquisti, oltre che per le passeggiate, senza il patema d’animo di essere derubati.
Avevo presentato al riguardo nel 2003 una Mozione in Consiglio Comunale per la prevenzione contro i furti di biciclette, quantificati, allora, in base alle denunce quotidiane riscontrate, in 2000 all’anno; purtroppo, la mozione fu bocciata senza alcun buon senso, a priori, dalla maggioranza di centro sinistra.
Chiedevo all’Amministrazione Comunale di adottare un piano di azioni di vigilanza, di controllo, come già avvenuto in altre città italiane, in collaborazione con le Forze dell’Ordine per prevenire e reprimere questa pratica fuori legge e rendere i cittadini più sicuri nel muoversi nel Comune.
Bilancio 2011 di Aeradria: le gravissime relazioni del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Occorre una svolta: Bando Pubblico al capitale privato.
03/08/2012
Il Bilancio 2011 di Aeradria evidenzia la grave situazione finanziaria della Società.
Ma è ancora più grave quello che scrive nella sua relazione il Collegio Sindacale, secondo cui :
“ la Società non è più in grado di onorare gli impegni con il maggior vettore, né quelli più in generale, con i fornitori, l’Erario, gli Istituti Previdenziali ecc .”
“ le operazioni di controllo delle poste di bilancio, sia quelle di competenza della Società di Revisione legale, sia quelle di pertinenza del Collegio Sindacale, sono state rese notevolmente difficoltose dalla mancata e/o incompleta consegna, in alcuni casi, dei documenti di supporto, peraltro, reiteratamente richiesti”;
“ è del tutto evidente l’assoluta necessità di porre in essere nelle vie brevi, e comunque non oltre il 10.9.2012, tutte le necessarie e concrete misure per scongiurare il verificarsi di una acclarata ed irreversibile insolvenza e ricondurre la situazione in essere in termini di normalità”
“il Collegio Sindacale, stanti le numerose incertezze emerse dagli approfondimenti effettuati dai soggetti preposti al controllo, ritiene, non sussistano le condizioni per esprimere ai Soci un giudizio sul Bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2011”.
I medesimi rilievi emergono dalla relazione della Società di Revisione:
“la mancanza di elementi probativi a supporto delle valutazioni effettuate dagli Amministratori, anche in ragione della natura contradditoria di alcune informazioni a noi rese disponibili, non ci ha consentito di concludere se e in quale misura i suddetti crediti siano recuperabili” ;
“non siamo in grado di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione – da parte degli Amministratori – con il bilancio d’esercizio dell’Aeradria SpA al 31/12/2011"
Osservazioni:
In 20 anni di attività consigliare, non mi era mai capitato di leggere relazioni così gravi degli Organi di Controllo sulla gestione di una Società pubblica.
Trasferimento della Moschea di Borgo Marina: dopo un anno, ancora nulla di concreto da parte del Sindaco Gnassi.
02/08/2012
La settimana scorsa è iniziato il mese del Ramadam, e centinaia di Mussulmani provenienti da tutte le parti della città e della Provincia , soprattutto il Venerdì dalle 12 alle 14, accedono alla Moschea di Corso Giovanni XXIII° , una casetta di 7 vani tra piano terra e 1° piano, destinata catastalmente ad uso ufficio, ma utilizzata come luogo di culto, nonostante l’inadeguatezza dell’immobile a contenere un così elevato numero di persone al suo interno e la mancanza di spazi all’esterno per il parcheggio di molte biciclette, moto, auto, con la conseguente occupazione dei marciapiedi (anche per il culto), dei passi carrai, di un pesante impatto, tra confusione e caos che trasformano questo quartiere di Rimini in un verosomigliante sobborgo afro asiatico.
Ricordo le interrogazioni al Sindaco Gnassi del 28.7.2011 e del 15.9.2011, dopo quelle all’ex Sindaco Ravaioli, con le quali chiedevo il trasferimento della Moschea dal Borgo Marina in un’altra zona della città, in un edificio più compatibile e in un luogo più accessibile per eliminare l’impatto causato dalla moltitudine dei suoi frequentatori.
Il problema del trasferimento della Moschea, insediata in Corso Giovanni XXIII° nel 2004, infatti si trascina da ben 7 anni, dall’impegno dell’ex Sindaco Ravaioli annunciato nel 2005 in occasione della sua visita ufficiale alla Moschea, fino all’impegno del Sindaco Gnassi assunto nel settembre 2011 in occasione del suo incontro con il rappresentante del Centro Islamico sig. ALessandro Cavuoti, impegno ribadito dal Sindaco Gnassi in occasione dell’inaugurazione del fine lavori di riqualificazione delle vie Mameli e San Nicolò.
Essendo trascorso ormai un anno da quegli impegni pubblici assunti dal Sindaco Gnassi assieme al rappresentante del Centro Islamico sig. Cavuoti, chiedo se non è ora di procedere urgentemente al trasferimento della Moschea in un’altra zona della città, per eliminare i disagi che subiscono da parecchio tempo i residenti del Borgo Marina.
Mozione Renzi sul Borgo sant'Andrea: si alla riqualificazione di Piazza Mazzini no alla Piazza pedonale nell'ex Foro Boario
30/07/2012
Si è discussa questa mattina nella III Commissione Consigliare la mia mozione del 10.5.2012 “ Applicare l’ordinanza di ripristino della circolazione sulle vie adiacenti le Scuole Toti. Risistemare e recuperare la Piazza del Borgo Sant’Andrea.”
Hanno partecipato alla discussione il Sindaco Gnassi e i tecnici del Comune.
Con la mozione chiedevo :
1° punto : di attuare l’ordinanza, sospesa dal 1.12.2011, di ripristino della circolazione preesistente su via dell’Usignolo e dell’Allodola, che è stata effettuata subito dopo l’interrogazione del 10 maggio. .
2° punto : che in Via delle Fosse gli stalli di sosta siano realizzati adiacenti ai marciapiedi, e non distanti un metro come ora, per consentire le operazioni di carico e scarico alle attività esistenti, senza causare il blocco del traffico per la ristrettezza della suddetta via;
3° punto : agevolare l’attraversamento della Circonvallazione dal Borgo Sant’Andrea verso via Garibaldi e viceversa in particolare ai pedoni e ai ciclisti, che oggi avviene in condizioni caotiche soprattutto lato “caffè Camilla” per la esiguità degli spazi pubblici destinati ai marciapiedi e corsie per cicli che debbono essere distinti e non promiscui;
4° punto : riqualificare la Piazza Mazzini, dopo il costoso ( 230.000 euro ) intervento del 2003 e il suo snaturamento “a giardino”, eliminando le siepi al centro della piazza, i troppi cordoli e saliscendi a scapito della mobilità, prevedendo adeguate corsie per la circolazione degli autoveicoli, dei ciclisti dei pedoni, recuperando l’unitarietà della piazza col sagrato della Chiesa.. La Piazza Mazzini è il simbolo identitario del Borgo Sant’Andrea, non può essere ridotta ad una specie di coppa rotatoria, ma va recuperata come centro, cuore, del Borgo, luogo di incontro e per lo svolgimento delle manifestazioni. La proposta dell’Amministrazione, rileviamo, non ha precisato progettualmente questo recupero.
5° punto : organizzare razionalmente a parcheggi auto l’area residuale dell’ex Foro Boario per renderla funzionale alle attività commerciali del Borgo. Questo chiediamo da anni, ma, invece dei parcheggi, sono continuati gli insediamenti residenziali e terziario.
L’accessibilità e il parcheggio sono fondamentali per la vita del Borgo, per arrivare e sostare.
Renzi: Caro Presidente Errani, ecco perché le tue dimissioni sono inevitabili!
27/07/2012
“Caro Presidente Errani, ormai sono più di tre anni che continui a negare l’evidenza, ma i verbali della seduta del Consiglio Regionale del 24 novembre 2009, quando tu e la tua maggioranza avete respinto la mia mozione, proprio su Terremerse, in cui chiedevo alla Regione di valutare, in base alla documentazione presentata, la revoca del contributo concesso, parlano chiaro. Revoca che la Regione ha chiesto lo scorso mese di giugno, dopo la chiusura delle indagini della Guardia di Finanza. Come si può leggere, infatti, dai verbali, se tu fossi stato veramente in buona fede, e non avessi voluto favorire nessuno, come hai dichiarato più volte, salvaguardando l’interesse della Regione davanti a tutti, avresti approvato insieme alla tua maggioranza di centro sinistra la mia richiesta di istituire una commissione d’inchiesta e, verificata la documentazione, avresti dovuto revocare il contributo di 1 milione di euro. La stessa documentazione, che desidero sottolineare, ho inviato poi, il 7.1.2010, alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti, proprio dinnanzi alla tua ferma volontà di non voler accertare la verità.
E non è un caso che quello che tu hai inviato in Procura è notevolmente diverso dai documenti che ha inviato il sottoscritto. Caro Presidente, se veramente avessi voluto salvaguardare la Regione sul caso Terremerse, ti saresti dovuto comportare come per la realizzazione del Bus Terminal nel Comune di Cattolica, dove su mia richiesta è stata istituita una commissione d’inchiesta e verificato che non vi erano più le condizioni per elargire il contributo regionale. Ma sul Caso Terremerse, vuoi perché era coinvolto tuo fratello, vuoi perché era coinvolta una cooperativa, la tua scelta è stata quella di far “passare la tempesta” per poi sperare che tutto finisse nel dimenticatoio. Così non è avvenuto ed ecco perché le tue dimissioni sono inevitabili, soprattutto ora che ricopri anche il ruolo di Commissario per la ricostruzione delle zone emiliane terremotate. Rimango, infine esterrefatto, dalle dichiarazioni di molti Sindaci dell’Emilia Romagna, da Rimini, Ravenna, Bologna, ecc… . Dichiarazioni espresse più da compagni di partito e non da rappresentanti di tutti i cittadini nel rispetto del loro ruolo istituzionale.
Forse bisogna ricordare al PD, ex PDS, che governa da tanti le nostre città e la Regione Emilia Romagna, che anche i loro i Sindaci e lo stesso Presidente della Regione, devono rispettare le Leggi della Repubblica, come tutti gli Italiani.”
Ex consigliere Regionale di AN-PDL dal 2005-2010 (firmatario della mozione e dell’esposto presentato alla Procura della Repubblica e Corte dei Conti sul caso Terremerse) cell. 335-57.28.706 – www.gioenzorenzi.it
Abusivismo commerciale: i conti non tornano. Chiedo un controllo sul numero degli Agenti di P.M. impegnati e sulle quantità della merce sequestrata.
19/07/2012
Le dichiarazioni pubbliche del Segretario del sindacato della Polizia di Stato UGL , impegnato personalmente con la squadra nautica nel contrasto all’abusivismo commerciale in cui tra l’altro afferma: “ la polizia municipale sostiene che ogni giorno almeno trenta agenti girano sulla spiaggia per contrastare l’abusivismo. Noi con la squadra nautica ne abbiamo visti al massimo una dozzina durante una giornata “; “inutile andare tra decine di venditori con pochi agenti o in certi orari del giorno “; “ a volte si creano situazioni in cui i vigili hanno bisogno di aiuto , perché si trovano in 3-4 a contrastare anche 40 abusivi alla volta” ; “ servono azioni più efficaci da parte della polizia municipale, perché altrimenti il fenomeno dei vu cumprà a Rimini andrà avanti” ;
confermano :
a) Quanto ho detto giovedì scorso in Consiglio Comunale nella seduta dedicata all’abusivismo commerciale e scritto nella mia mozione e cioè che occorre una svolta nell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale a cominciare dall’aumento degli uomini per impedire la vendita in spiaggia e sui marciapiedi della marina, alla costituzione del nucleo permanente anti abusivismo commerciale, come hanno fatto con successo a Riccione;
b) Soprattutto, i miei dubbi sollevati in Consiglio Comunale sull’effettivo impiego di 35 Agenti della P.M. ribadito dall’Assessore Sadegholvaad e dal Comandante della P.M., essendo gli stessi Agenti impegnati contemporaneamente in funzioni diverse, dalle multe, ai mercati ambulanti.
Pertanto, per fare piena trasparenza sulla concreta azione anti abusivismo commerciale della Polizia Municipale, ho presentato questa mattina una interrogazione di estrema urgenza al Sindaco con richiesta di risposta scritta con cui chiedo: 1) Di avere la fotocopia degli ordini di servizio giornalieri, dal 1/6/2012 al 20/7/2012, degli Agenti di P.M. nei tre distaccamenti territoriali di Miramare, Centrale, Viserba, per verificare quanti sono impiegati effettivamente e continuativamente nell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale; 2) Se è vero che 5 Agenti della P.M., dall’inizio di questa settimana (16.7.2012), sono stati “trasferiti” nella squadra nautica della Polizia di Stato contro l’abusivismo commerciale, nonostante il sottodimensionamento del nostro Corpo di Polizia Municipale ( circa 50 uomini in meno rispetto ai previsti parametri regionali ) e l’inadeguatezza delle nostre squadre della P.M. composte da 3-4 Agenti che non sono certamente in grado di controllare tratti di spiaggia comprendenti 60-70 bagni e di contrastare centinaia di venditori abusivi, e se tutto ciò è regolare; 3) Di accertare urgentemente e di persona assieme ad un collega Consigliere Comunale di maggioranza le quantità di merce sequestrata ai venditori abusivi registrate e depositate presso il Comando di Via Della Gazzella per eliminare i motivati dubbi sull’entità enfatizzate dei sequestri effettuati questa estate, in relazione al numero degli Agenti di P.M. impegnati nell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale, che ritengo sul piano operativo inferiore a quello comunicato ufficialmente di 30-35 unità.
Lotta all'abusivismo commerciale: L'Amministrazione Gnassi procede come quella Ravaioli, senza volontà politica.
13/07/2012
Respinta la Mozione Renzi: contro PD , astenuti IDV-5 Stelle , favore PDL, Lega, Rimini per Rimini (Astolfi)
La Giunta e la maggioranza hanno respinto la mia proposta di costituire uno spec ifico nucleo permanente anti abusivismo commerciale , come hanno fatto con successo Riccione e altri Comuni della costa, da implementare fino a 60 uomini nel periodo estivo, da suddividere nei tre distaccamenti territoriali (Miramare, Centro, Viserba) e nei tre turni ( mattimo, pomeriuggio, sera) in squadre adeguate per presidiare l’arenile e i marciapiedi dei nostri lungomari, dai venditori abusivi.
Ritengo, infatti, che per sconfiggere l’abusivismo commerciale bisogna impedire la vendita in spiaggia e sui marciapiedi della marina, luoghi unici per gli affari dei venditori abusivi, mentre le loro fonti di approvvigionamento sono diventate molte ed articolate.
Purtroppo con il Sindaco Gnassi non c’è una nuova volontà politica, la svolta nell’azione di contrasto all’abusivismo commerciale.
Siamo alle solite squadre di 3-4 vigili, mandate in spiaggia per un atto dovuto, ma che non sono certamente in grado di controllare ed esercitare l’azione di contrasto mediamente su tratti di spiaggia di 60 – 70 bagni, o alle azioni spot o blitz enfatizzati sulla stampa.
Non si può dire neanche che ci sono 35 Agenti di P.M. addetti all’antiabusivismo, quando questi vengono contemporaneamente impegnati in funzioni diverse , dalle multe ,ai mercati ambulanti. Lo verificheremo con la richiesta dei fogli di presenza e di servizio ai responsabili dei tre distaccamenti.
Continua da anni, nonostante le proteste dei cittadini e le denunce sulla stampa, lo stato di vergognoso degrado dell’area a “verde” ,compresa tra il Mc Donald e l’ex ristorante Sangiovesa, il Lungomare e Via Paolo e Francesca. La dimostrazione del totale abbandono da parte delle Amministrazioni Comunali, passate e in carica, sono: 1) Il mancato funzionamento di tre (dico tre ) lampioni da oltre tre anni, con la conseguente mancata illuminazione e l’oscurità totale , che di notte favorisce l’ospitalità a tutti ( tossicodipendenti, malavitosi, senza tetto ) e di più. 2) La pulizia e la cura di quest’area verde inesistenti, i gradoni di accesso dal lungomare sono deteriorati, dappertutto sporcizia, rifiuti, escrementi umani di un gabinetto a cielo aperto. 3) Lo stato della Via Paolo e Francesca, inaccessibile e impraticabile, per gli sbarramenti, i cassonetti dei rifiuti a ridosso della cabina Enel, la polvere , le buche, il fondo stradale da cui emergono i relitti delle fondazioni dell’anteguerra.
Poiché è intollerabile questa situazione di perdurante abbandono nel cuore della Marina Centro di Rimini, chiedo urgentemente : 1) Che vengano sistemati i 3 lampioni per il ripristino, dopo anni, della illuminazione, condizione per garantire la sicurezza e il rispetto dell’area nelle ore notturne ; 2) La pulizia e la cura di questa area verde, che deve essere recuperato a giardino dignitoso, fruibile dalle mamme con i giochi per bambini, dai cittadini, dai turisti; 3) La sistemazione della sede stradale di Via Paolo e Francesca dall’ex Ristorante Sangiovesa a Via Beccadelli, prevedendo possibilmente il trasferimento, e la demolizione della cabina Enel, per rendere accessibile e percorribile interamente questa strada da P.zle Kennedy a Via Beccadelli.
Ho presentato interrogazione di estrema urgenza con richiesta di risposta scritta al Sindaco.
Caso Terremerse, Renzi: avevo ragione. Ora Vasco Errani deve dimettersi!
30/06/2012
“Apprendo dai giornali che la Regione ha chiesto la restituzione di un milione di euro alla Cooperativa Terremerse, nonché 353 mila euro per sanzioni ed interessi, per aver dichiarato il falso sulla fine dei lavori della cantina vitivinicola.
Questo significa che la Regione, finalmente, ha preso atto di quello che ho denunciato e sto ribadendo dal 5 novembre 2009, e cioè che su quel finanziamento a Terremerse, c’erano diversi documenti che attestavano che non era vero che i lavori della cantina fossero terminati il 31 maggio 2006, condizione fondamentale per ottenere il finanziamento di un milione di euro, così come dichiarato da Giovanni Errani, fratello di Vasco Errani, all’epoca Presidente della Coop. Terremerse.
Ebbene, parliamoci chiaro, dopo tutto quello che è emerso, anche con le indagini in corso della Magistratura, la richiesta da parte della Regione, della restituzione del suddetto finanziamento, era un atto dovuto, che prima o poi sarebbe dovuto essere stato formalizzato, ma non pensiamo che questo atto possa chiudere definitivamente la vicenda Terremerse.
Indipendente, infatti, da come si concluderà l’inchiesta della Magistratura e chi sarà rinviato a Giudizio, la revoca del finanziamento comporta una vera e propria ammissione di colpevolezza da parte del Presidente e della sua Giunta.
Sono più di tre anni che il Presidente della Regione Vasco Errani continua a dichiarare pubblicamente che era tutto regolare, e cosa ancora più grave ha fatto bocciare la mia mozione in Consiglio Regionale il 24 novembre 2009, dove chiedevo appunto l’istituzione di una commissione d’inchiesta, per valutare la revoca del milione di euro elargito a Terremerse.
Mozione Renzi: le azioni per eliminare l'abusivismo commerciale, come ha fatto Riccione.
26/06/2012
Dinnanzi all’incremento continuo di anno in anno dei venditori abusivi sulla nostra spiaggia, la nostra Amministrazione Comunale conferma l’incapacità, la mancanza di volontà di affrontare e risolvere il problema.
Basta dire che a metà giugno, non era stata consegnata, ancora, a tutti i vigili impegnati in spiaggia la divisa estiva (maglietta polo, pantaloni corti, berretto, scarpe da tennis) e che la maggior parte dei vigili sono privi della bomboletta spry urticante per autodifesa.
Il Comandante della Polizia Municipale invece di inventarsi scuse ed alibi, farebbe bene a prendere esempio da quello che è stato fatto nel Comune di Riccione, dove non c’è più un venditore abusivo sulla spiaggia di 6 Km. grazie ad una efficiente ed efficace azione di contrasto con 20 vigili, esercitata ripetutamente da anni.
Una cosa è certa, una seria lotta a oltre 500 venditori abusivi, di giorno su 15 km. di spiaggia, non si può sostenere con appena 30 vigili, divisi su tre distaccamenti territoriali e in due turni, mattino, pomeriggio, con squadre di 4-5 persone, non in grado di presidiare 60 bagni a Rimini sud, 80 a Rimini Centro, 120 a Rimini Nord e la sera con 3 pattuglie di due vigili alle prese con i venditori abusivi sul camminamento dietro le cabine tra Bellariva e Miramare ( circa 200), sul viale Vespucci di Marina Centro, sul Lungomare di Rivabella, di Viserba e Torre Pedrera.