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APPROVATO DALL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA IL NOSTRO ORDINE DEL GIORNO PER IL RECUPERO DELLO SQUILIBRIO TERRITORIALE NEGLI IMPIANTI SPORTIVI
23/09/2008 "Siamo contenti che l’Assemblea Legislativa abbia approvato il nostro Ordine del Giorno, emendato anche dal Consigliere Pironi (PD) con il quale si chiede alla Giunta di predisporre, qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse regionali o statali per la realizzazione di nuovi impianti sportivi, un fondo con l’obiettivo di recuperare lo squilibrio territoriale tra le Province della Regione, al fine di avviare un processo dove le Province che hanno un Indice di Dotazione di impiantistica sportiva inferiore a quello regionale, possano programmare un piano per colmare tale divario – ha dichiarato il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL, dopo l’approvazione del Programma 2008 – 2010 sull’impiantistica sportiva.
La questione del disparità territoriale – ha precisato Renzi - l’avevamo già sollevata in commissione, dopo aver esaminato i dati dell’Osservatorio del Sistema Sportivo Regionale, e dopo aver scoperto, tra l’altro, che in Regione, Rimini è la Provincia con meno strutture sportive a disposizione della popolazione residente.
Ci sembra doveroso, perciò, prevedere un fondo destinato a recuperare questo divario delle Province di Forlì Cesena, Piacenza, Parma, Bologna e Rimini, che attualmente si trovano al di sotto dell’indice regionale per la dotazione di impianti sportivi.Inoltre, auspichiamo – ha concluso il Consigliere - che la Regione nei prossimi anni, tenga sempre in maggior considerazione l’aspetto di dotare le scuole elementari di impianti ed attrezzature sportive, sia per avvicinare i bambini all’attività sportiva sia per contrastare il problema dell’obesità.
È notizia, infatti, di questi giorni che quasi il 30% dei bambini residenti in Emilia Romagna di età inferiore ai 10 anni risultino obesi."
LABORATORIO DI ANALISI DI AREA VASTA: E' VERO CHE LE TRE ASL ROMAGNOLE PAGHERANNO 500 MILA EURO DI AFFITTO ANNUI ?
19/09/2008 Il Consigliere Renzi insieme al Consigliere Bartolini hanno rivolto un'interrogazione in Regione, per sapere se corrisponde al vero che l'edificio di 10.000 mq sito a Pievesistina (FC), adibito a laboratorio di analisi e deposito territoriale di farmaci per le tre Ausl di Ravenna, Forlì - Cesena e Rimini, costerà alle tre Aziende Sanitarie Romagnole 500 mila euro di affitto annui, e in caso affermativo per quale ragione, invece, non è stato contratto un mutuo per il suo acquisto.
I due Consiglieri, inoltre, chiedono all'Assesore Regionale alla Sanità quando sia previsto l'inizio delle attività nel laboratorio di analisi, se sia già stata effettuata la gara per l'assegnazione del servizio di trasporto dei campioni biologici provenienti dalle tre Aziende di Area Vasta, cioè da un territorio che si estende dalle zone montane confinanti con la Toscana e le Marche, fino a Cattolica (RN) e Conselice (RA), e in caso di risposta affermativa, a quale ditta sia stato assegnato il suddeto servizio e quale costo graverà distintamente sulle tre Ausl. Infine Renzi e Bartolini domandono alla Giunta a chi appartenga l'immobile.
DOTIAMO I PENDOLARI DELLA REGIONE DI UNA NUOVA TESSERA PER ACCEDERE AGLI INTERCITY E AGLI EUROSTAR
11/09/2008 Il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL, ha rivolto un'interrogazione in Regione, per chiedere per quali ragioni le Ferrovie dello Stato in accordo con la Giunta Errani hanno predisposto un rincaro del costo dei biglietti ferroviari in media di circa il 14% e di quello degli abbonamenti in media di circa il 6%, a fronte di nessun miglioramento del servizio.
"Abbiamo anche constato - ha proseguito Renzi - che dall'8 settembre due Intercity della tratta Milano - Ancona sono stati sostituiti da due Eurostarcity, un treno dove la tessera dei pendolari emiliano romagnoli Ic pass non è valida. In poche parole, nuovi disagi per gli abbonati, che si trovano ad usufruire di due treni in meno e di un ulteriore sovraffolamento dei treni regionali e degli altri Intercity.
Pertanto, abbiamo chiesto alla Regione se non ritenga opportuno stabilire un accordo con le Ferrovie dello Stato per mettere a disposizione dei pendolari emiliano romagnoli una nuova tessera, oltre all'Ic pass già in uso, valida per poter accedere sia agli Intercity sia agli Eurostar, e ridurre così i disagi per gli abbonati.
Dalla Regione vogliamo anche sapere - ha sottolineato Renzi - se a dicembre, con il nuovo orario dei treni e con l'avvio dell'Alta Velocità nella tratta Milano - Bologna, le Ferrovie dello Stato prevedono di sotituire altri treni Intercity con degli Eurostar, sempre lungo la linea Milano - Ancona.
Infine desideriamo sollecitare l'Assessore ai Trasporti di chiedere alle FS di predisporre sugli Intercity utilizzati anche dai pendolari della Regione con la tessera Ic pass una parte di posti liberi e non solo riservati a prenotazione."
LA REGIONE SOSPENDA LE DISPOSIZIONI SUL SERVIZIO IDRICO IMPUGNATE DAL GOVERNO PER ILLEGITTIMITA' INCOSTITUZIONALE
05/09/2008 "Chiediamo alla Giunta Regionale di sospendere immediatamente gli adempimenti normativi della Legge Regionale n. 10 del 30 giugno 2008, riguardante la riforma dei servizi idrici, oggetti del contenzioso costituzionale con Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 agosto e di avviare al più presto una negoziazione con il Governo, per cercare una soluzione in tempi brevi." Lo ha dichiarato il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi (AN-PDL) dopo aver presentato su questa questione un'interpellanza in Regione.
Il Governo, infatti, ha impugnato tre disposizioni riguardanti l'art. 28, comma 2 e 7 della suddetta Legge Regionale per illegittimità costituzionale.Nello specifico il Governo contesta alla Regione di individuare la tariffa di riferimento del sistema idrico integrato, compito che rientra nelle competenze esclusive del Ministero dell'Ambiente, la redazione del Piano Economico e del Piano Finanziario, funzione che spetta alle Agenzie di Ambito, e l'inserimento dei costi di funzionamento della nuova struttura organizzativa regionale a carico delle tariffe dei servizi nei limiti di spesa fissati dalla Giunta Regionale, costituendo di fatto una nuova componente di costo nella determinazioane della tariffa, che è invece materia riservata alla competenza statale.
Vogliamo sottolineare - ha precisato Renzi - che la riserva statale sulla determinazione della tariffa di riferimento del servizio idrico integrato garantisce uguali criteri di partecipazione competitiva su tutto il territorio nazionale, proprio perché, in base alla normativa nazionale, le Agenzie d’Ambito predispongono la tariffa base, che costituisce la piattaforma di gara per la scelta del gestore del servizio idrico, secondo le componenti di costo individuate dal Ministero dell’Ambiente.
Inoltre il Presidente dell'Autorità Garante per la concorrenza del mercato ha già invitato la Regione Emilia - Romagna a non dar applicazione alle disposizioni impugnate, in quanto altererebbero la concorrenza e darebbero origine a meccanismi competitivi disomogeni sul territorio nazionale.
Per queste ragioni, perciò, abbiamo anche chiesto alla Giunta Errani se, in questa situazione, non ritenga opportuno evitare di inserire nelle tariffe del sistema idrico a carico dei contribuenti i costi del funzionamento della nuova struttura organizzativa regionale prevista in base all’art. 28, comma 7, oggetto del contezioso costituzionale promosso dal Governo, o se ritiene, invece, di voler resistere in giudizio contro la Delibera del Consiglio dei Ministri suddetta e di dare comunque applicazione alla normativa impugnata, con il rischio di creare effetti distorsivi contro la libera concorrenza e aumenti ingiustificati nelle tariffe a carico degli utenti.
GASPARRI PRESENTERA' IN SENATO IL PROGETTO DI LEGGE CONTRO I QUARTIERI GHETTO DI RENZI
28/08/2008 Quest'oggi, presso il Bar Marittimo del Borgo Marina, nel "quartiere-ghetto" di Rimini, il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi (AN-PDL)e il Senatore Maurizio Gasparri (PDL), in Conferenza Stampa, hanno annunciato che la proposta di cambiare la Legge Bersani per evitare la formazione di ghetti extracomunitari nelle città, presentata da Renzi, in Regione, il 22 ottobre 2007, e bocciata dalla maggioranza di centro sinistra, in Assemblea Legislativa, il 22 aprile 2008, approderà in Senato, con il sen. Gasparri quale primo firmatario.
Quest'ultimo, infatti, ha dichiarato che l'iniziativa di Renzi merita di essere portata avanti a livello nazionale, dal momento che il problema dei quartieri ghetto è diffuso in tutta Italia, vedi l'Esquilino a Roma, la Chinatown a Milano, i casi di Prato, Padova, ecc... "Questi luoghi, tra l'altro - ha proseguito Gasparri - spesso sono sede di un'elevata criminalità diffusa. Male ha fatto la Regione Emilia Romagna a respingere una tale proposta perchè i quartieri ghetto non favoriscono assulutamente l'integrazione dei cittadini stranieri con il Paese Ospitante."
Renzi, invece, ha spiegato nel dettaglio il Progetto di Legge. "Vogliamo modificare la Legge Bersani, perchè la maggior parte dei quartieri ghetto si formano tutti con la stessa dinamica. Si crea una concentrazione di attività commerciali gestite da extracomunitari in una via o in un insieme di vie, che, in breve tempo, se non vengono sottoposte a controlli continuativi in base alle normative vigenti, portano degrado, insicurezza e snaturamento dell'identità di quella zona, tanto da condurre gli stessi residenti a vendere le loro abitazioni o ad evitare la frequentazione di tale zona, perchè si sentono stranieri in casa loro."
"Con la nostra Proposta di Legge, perciò, - ha continuato Renzi - chiediamo prima di tutto di inserire la conoscenza della lingua italiana come requisito per poter aprire o gestire un'attività economica per un cittadino straniero, e la chiusura immediata della stessa per chi è sfornito di tale requisito.
Inoltre prevediamo di concedere ai Sindaci la facoltà di far chiudere o di spostare in un'altra zona, quelle attività economiche, la cui concentrazione origina problemi di pubblica sicurezza, al fine di distribuire su tutto il territorio comunale quei negozi, che condensati in poche centinaia di metri possono portare alla formazione di un ghetto."